Lega, Albertini: "Bossi senatore a vita? Per me sì, ma non succederà"

(Adnkronos) - Umberto Bossi fuori dal Parlamento è "una tragedia". L'idea, avanzata da Salvini di proporlo come senatore a vita, "mi piace, ma è poco probabile che succederà". Così, all'Adnkronos, Gabriele Albertini, commentando la mancata rielezione dello storico fondatore della Lega Nord.

Ciò che è capitato a Bossi "è un avvilimento", per Albertini che osserva: "Certo, gli hanno dato l'uninominale a Varese, che è il posto più simbolico per lui, ma se proprio avessero voluto confermarlo, gli avrebbero messo a disposizione un 'paracadute' nel proporzionale". Del resto, "è una cosa che si fa quando si vuole essere certi dell'elezione, come nel caso di Giulio Tremonti, che ha mancato l'obiettivo all'uninominale, ma ha potuto contare sulla spinta del proporzionale e probabilmente sarà ministro del nuovo governo Meloni".

Nel caso di Bossi, "evidentemente non erano del tutto convinti; gli hanno dato una ineccepibile possibilità a Varese, però.. e questo provoca amarezza, non soltanto in lui, ma in chi lo guarda dall'esterno come un simbolo. E' come a sancire la fine di un'epoca". Certo, "guardando indietro agli anni '80, quando lo chiamavano il Senatur, con la Lega nel bene e nel male Bossi è stato un argomento di grande rilievo e dunque la caratura per essere nominato senatore a vita potrebbe avercela. C'è però il fatto che negli ultimi tempi, dopo la presidenza Cossiga, le scelte sono tutte andate verso la società civile, più che sui padri della patria. Bossi non è un civico e questo potrebbe essere in contraddizione con la tendenza di nominare eminenti della società e non della politica. Dal mio punto di vista, io direi di sì. Ma è poco probabile. Sono favorevole, ma non succederà".