Lega del Filo d'Oro: torna la campagna "Tutti i colori del buio"

Red

Roma, 22 gen. (askanews) - Quando si tratta di scegliere a chi lasciare parte del proprio patrimonio, sempre più italiani scelgono il testamento solidale. A confermarlo, oltre alle indagini GfK Italia per Comitato Testamento Solidale - di cui la Lega del Filo d'Oro è promotrice - secondo cui per 5 milioni di italiani inserire nelle ultime volontà anche una organizzazione non profit è un modo per fare "qualcosa di grande" nella vita (e 900mila connazionali lo hanno già fatto), o quella di Fondazione Cariplo che ha stimato che tra dieci anni quasi 420 mila famiglie sceglieranno questa forma di solidarietà, ci sono anche i numeri della Lega della Filo d'Oro. Dal 1965 al 2019, l'Ente ha ricevuto oltre 1000 testamenti solidali, 4 volte su 10 da persone che non erano già sostenitori dell'Associazione.

Il numero più alto di donatori che hanno inserito la Lega del Filo d'Oro nel testamento si registra in Lombardia (nel 25% dei casi), seguita da Marche (nel 15% dei casi), Lazio (14%), Toscana e Piemonte (entrambi il 7% del totale). Per raccontare a chi ancora non sa a cosa si può contribuire con un lascito solidale nel testamento e far riflettere sulla sua importanza per la vita delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie, la Lega del Filo d'Oro lancia la quarta edizione della campagna di informazione e sensibilizzazione "Tutti i colori del buio".

Sebbene il primo lascito solidale ricevuto dalla Lega del Filo d'Oro risalga al 1965, continua a crescere il numero delle persone che scelgono di ricordare la Lega del Filo d'Oro nelle ultime volontà. Con oltre 8 milioni di euro raccolti nel 2018 i testamenti solidali rappresentano una delle principali forme di sostegno per le attività dell'Associazione.

La generosità di tanti italiani, che hanno inserito la Lega del Filo d'Oro nelle ultime volontà, ha consentito all'Associazione di crescere. Ha contribuito a portare a termine la costruzione del primo lotto del nuovo Centro Nazionale e ne continua a sostenere il proseguimento dei lavori. Ha permesso la realizzazione del Centro Socio Sanitario Residenziale di Lesmo, attivo dal 2004 e la piscina per l'idroterapia, il parco esterno e gli interventi di miglioramento del Centro Socio Sanitario Residenziale di Molfetta, aperto nel 2007. Inoltre l'ampliamento della struttura del Centro di Termini Imerese, attivo dal 2010 con la realizzazione di due edifici in cui si trovano la piscina e la mensa e la costruzione del Centro Socio Riabilitativo Residenziale di Modena, operativo dal 2013.(Segue)