Lega e FdI chiedono un election day in autunno per regionali e politiche

Filippo Frignani

AGI - Basta con il “quotidiano litigio” nella maggioranza. Il Paese in autunno torni alle urne. Matteo Salvini lo dice in un'intervista alla Stampa e lo ribadisce nelle Marche, dove per tutta la giornata è impegnato in un mini tour.

"Visto che in autunno ci saranno elezioni comunali e regionali e il referendum, per cui tutti gli italiani usciranno di casa, piuttosto che andare avanti litigando, penso che sarebbe utile dare per 5 anni tranquillità agli italiani: noi ci siamo", dice il leader della Lega che punta il dito contro i partiti di governo: “Stanno litigando perfino sugli Stati Generali, se farli prima o dopo, chi invitare e chi non. Stanno litigando sulla giustizia, sul Mes e sulle concessioni ad Autostrade e intanto ci sono 245 opere pubbliche ferme".

Fratelli d'Italia appoggia la proposta. Giorgia Meloni sostiene che per ricostruire il Paese colpito dall'epidemia, si deve “chiedere conto agli italiani di chi debba ricostruire e con quali idee si debba ricostruire”.

Il presidente di FdI si dice dunque favorevole all'election day ed esclude dissapori con gli alleati di centrodestra. Le ricostruzioni che rendono conto di litigi con Salvini? “Siamo tre partiti che hanno sfumature diverse ed è giusto che sia così anche in questa fase. La considero una ricchezza”, taglia corto. Tesi in qualche modo sostenuta anche da Salvini, che definisce il rapporto con Berlusconi “ottimo”.

Alla Camera intanto, durante la discussione sulla conversione del decreto sulle prossime consultazioni elettorali, le diverse opinioni tra i tre partiti sono saltate agli occhi quando l'Aula ha approvato un emendamento presentato da Forza Italia che fissa nel 20 settembre la prima data utile per le amministrative. La modifica è passata con il parere favorevole del relatore e del governo, mentre la Lega si è astenuta e FdI ha votato contro.    

In Forza Italia la proposta di anticipare le elezioni politiche sembra non trovare terreno fertile. "Quando il confronto politico comincia a girare a vuoto e il repertorio delle minacce e delle contumelie appare esaurito, ecco che rispunta l'idea di elezioni anticipate in autunno” afferma Osvaldo Napoli, deputato e componente del direttivo del partito azzurro.

“Salvini e Meloni dimenticano, o fingono di non ricordare, che in pendenza di un referendum costituzionale che riduce il numero dei parlamentari risulta difficile per il presidente della Repubblica sciogliere il Parlamento, convocare i comizi elettorali nella quasi certezza che, una volta approvato il taglio dei parlamentari, dovrà sciogliere di nuovo il Parlamento e portare di nuovo l'Italia al voto", aggiunge l'esponente azzurro.