Lega, ex tesoriere Stefani: “Soldi del partito spesi in prostitute”

stefano stefani

L’ex tesoriere della Lega, Stefano Stefani si sarebbe lasciato andare a parole forti sul tema dei fondi del partito spariti misteriosamente. Intervistato da Repubblica, l’uomo avrebbe dichiarato: “I soldi sono stati spesi perché avevamo un mucchio di pu****e in giro e noi ce l’avevamo sempre duro”. Non ha usato mezzi termini Stefani, che ha parlato all’uscita del tribunale di Milano dove ha testimoniato nel processo a carico dell’ex avvocato della Lega Matteo Brigandì.

La dichiarazione di Stefani

L’ex tesoriere, all’uscita dal tribunale è stato bloccato dai giornalisti, i quali hanno insistito per avere una sua dichiarazione rispetto a come fosse stato speso il denaro. “Soldi spesi in prostitute” avrebbe risposto l’uomo. Stefani avrebbe inoltre precisato, come riportato da Repubblica: “Tutte le spese sotto la mia gestione sono rendicontate e certificate. Vorrei sapere anche io perché li stanno cercando in Lussemburgo”. Un riferimento anche al suo predecessore, Belsito: “E’ un disonesto. E’ stato condannato per questo”.

Il processo a Belsito e Bossi

Il 26 novembre 2018, la Corte d’appello di Genova ha condannato Umberto Bossi e Francesco Belsito per truffa ai danni dello Stato da 49 milioni di euro nell’ambito del processo sui fondi della Lega. Per l’ex segretario la condanna è stata di 1 anno e 10 mesi, mentre per l’allora tesoriere 3 anni e 9 mesi. Il processo ha riguardato in particolare i rimborsi elettorali ricevuti dalla Lega tra il 2008 e il 2010. Secondo gli inquirenti, i fondi sono stati usati illecitamente da Bossi, Belsito e da dipendenti del partito.