Lega: la Toscana ha autorizzato fitofarmaci nel biologico

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Firenze, 17 lug. (askanews) - "Non siamo a 'Scherzi a parte', ma in Consiglio regionale; queste le prime parole dei consiglieri della Lega, Luciana Bartolini e Roberto Salvini, durante la discussione sulla PdL 350 "Disciplina dei distretti biologici". Una proposta che rischia di "imbrogliare" i consumatori visto che la stessa prevede che nei distretti biologici si possano usare i fitofarmaci". "Nonostante le nostre dichiarazioni ed i nostri emendamenti, ispirati al regolamento Cee 2092/91 - che prevede una rigorosa formazione di tutti i processi di coltivazione, trasformazione, trasporto e commercializzazione degli alimenti biologici - il PD ha perseverato nel considerare distretto biologico anche le aree in cui si utilizzano fitofarmaci".

"Abbiamo evidenziato, incalzano i Consiglieri della Lega, che un prodotto ottenuto da materie prime di origine agricola prodotte con il metodo biologico deve conformarsi alle norme previste dal Regolamento sopra richiamato, cioè deve rispettare in particolare il divieto dell'uso di prodotti chimici e di sintesi come tofarmaci, fertilizzanti, diserbanti e antibiotici. Ma il PD toscano, senza una plausibile e ragionevole giustificazione, s'è infischiato dal rispettare le normative nazionali ed europa".

"Il problema concreto - concludono Bartolini e Salvini - è che in Toscana si rischia di spacciare per biologico ciò che biologico non è. Per questo motivo riteniamo urgente una mobilitazione da parte del mondo dell'agricoltura biologica così come dei rappresentanti dei consumatori. Il PD vuole rendere legittima una pratica vietata a livello nazionale ed europeo, ma soprattutto vuole ingannare i consumatori facendo passare come biologico prodotti agricoli "cresciuti ad acqua e fitofarmaci".