Lega Lazio: tagliati i punti di primo intervento

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Roma, 12 set. (askanews) - "Le bugie hanno le gambe corte, ma Nicola Zingaretti e l'assessore Alessio D'Amato possono vantare una faccia di bronzo che non ha eguali: i Punti di primo intervento, 11 su 12 nel Lazio, saranno chiusi entro dicembre e, intanto, dal piano varato ad agosto si annunciano nero su bianco entro il 2021 di altre 14 Case della salute, strutture ancora misteriose e bocciate dai sindacati di categoria, sulle 19 realizzate. Caro Zingaretti, ne avevi annunciate ben 48 nel 2013 da inaugurare nel 2014 e forse saranno 33 nel 2021. Insomma, quindici in meno dopo quasi sette anni". Lo denuncia in una nota il capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio Orlando Tripodi, che ha richiesto un'audizione urgente in commissione delle parti coinvolte e ha presentato una mozione a tutela dei Ppi approvata all'unanimità.

"La forbice di Zingaretti non risparmierà i ppi di Palombara Sabina, Magliano Sabina, Ronciglione e Montefiascone in linea con il caos generato ad Anagni attraverso l'attivazione del presidio ambulatoriale territoriale - sostiene ancora Tripodi, che presenterà un'interrogazione nelle prossime ore e solleciterà il Presidente della commissione Sanità a convocare l'audizione - però l'emblema è la provincia di Latina che perderà i punti di Cori, Cisterna di Latina, Gaeta, Minturno, Priverno, Sabaudia e Sezze. Infatti proprio in queste ore dall'Asl di Latina assicurano che ci sarà un potenziamento delle Case della Salute, come riportato nella delibera n.849 e nel documento pubblicato sull'albo pretorio dell'azienda, ma ad oggi non sono state realizzate. Basti pensare che quella di Sezze, la prima inaugurata nel Lazio da Zingaretti, ha subito un crollo da oltre quattro anni e l'area è ancora interdetta! Questa è la sanità di Zingaretti che merita di andare a casa, invece prima una truppa di consiglieri eletti nel centrodestra e ora i 5 Stelle preferiscono mantenere in vita questa sciagurata gestione. Una certezza caro Zingaretti e cara Lombardi: siamo pronti alle barricate", conclude Tripodi.