Lega: a Milano il congresso per il nuovo statuto

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Nella giornata di sabato 21 dicembre a Milano la Lega ha deciso di cancellare il passato per rinascere in un nuovo partito con colori, simboli e uomini diversi. È quanto ha deciso Matteo Salvini: proprio a lui va riconosciuta infatti l’impresa di aver portato il partito oltre il 30% dei consensi. Ciò che sparirà definitivamente è sicuramente la parole “Nord” nel nome e l’iconico color verde, ma questi elementi non sono i soli.

Lega: il congresso prepara il nuovo statuto

Il partito costituito come Lega Nord lascerà definitivamente spazio alla Lega di Salvini Premier. La nuova entità politica dovrebbe configurarsi come una federazione di partiti regionali. Ci saranno 20 segreterie che saranno autonome dal punto di vista finanziario: ognuna avrà un suo corrente e un suo statuto. In questo modo non graveranno sulla segretaria nazionale in caso di problemi di natura economica. Nel corso del congresso del 21 dicembre verrà poi discussa anche la formazione di una “bad company” che dovrà farsi carico dei 49 milioni di euro rateizzati da restituire in 75 anni. Tra le modifiche rilevanti il prolungamento della permanenza in carica del segretario che passa tra 3 a 5 anni.

Congresso blindato

Al congresso sono stati invitati 500 delegati e sono pochissimi quelli che hanno espresso qualche tipo di insofferenza alla nuova Lega Salvinicentrica. Il regolamento del congresso è stato scritto da Roberto Calderoli e prevede che le proposte di modifica “siano firmate da almeno 150 delegati“. “Da domani ci saranno due partiti: uno che corre e l’altro nel congelatore – ha detto Roberto Maroni -. Di fatto, il nuovo partito, quello di Salvini Premier, sarà l’unico legittimato a operare sul versante politico“.

Presente anche Bossi

Il congresso di Milano ha segnato anche il ritorno alla vita pubblica di Umberto Bossi da tempo lontano dalla scena politica a causa dei gravi problemi di salute. Il fondatore della Lega Nord è arrivato in sedia a rotelle ed è stato accolto da un fragoroso applauso con tutti i delegati che si sono alzati in piedi in una standing ovation. “Oggi non è il funerale della Lega. Non c’è nessun funerale alle porte” ha detto Bossi a cui ha fatto eco Salvini: “Oggi è l’inizio di un bellissimo percorso, è il battesimo di un movimento che ha l’ambizione di rilanciare l’Italia nel mondo“.