Lega: a Milano troppe persone nei parchi ancora aperti

Lme

Milano, 21 mar. (askanews) - "Troppe persone non seguono le direttive che impongono, per il bene di tutti, di evitare affollamenti nei parchi. A Milano, mentre sono stati giustamente chiusi gli ingressi alle aree verdi recintate, gli assembramenti continuano a verificarsi nei parchi senza recinzioni: in questi giorni abbiamo sollevato il problema chiedendo al Sindaco Sala di intervenire, ma ad oggi non ci è giunta nessuna risposta". Lo scrivono in una nota congiunta Gianmarco Senna, Consigliere regionale, e Gabriele Abbiati, Consigliere comunale a Milano, esponenti della Lega.

"I problemi riguardano in particolare il Parco Lambro e il Parco Nord - spiegano i due Consiglieri della Lega - ma anche tutte le altre aree verdi a libero accesso, che risultano ancora a ieri costantemente 'assediate' da persona a passeggio, che praticano jogging e che li usano come punti di ritrovo. Insomma, esattamente il contrario di quello che innanzitutto il buon senso, ma anche il Decreto del Presidente del Consiglio, impongono di fare. Non si tratta di voler 'rompere le scatole' ai milanesi, ma di avere rispetto per le persone che stanno soffrendo, che stanno morendo e per tutti coloro che si stanno privando volontariamente di una parte importante della propria libertà per combattere questo mostro che è il coronavirus. Se non tutti lo capiscono, le autorità devono intervenire impedendo che si verifichi quello che rappresenta un rischio per la salute pubblica".

"In sostanza - proseguono Senna e Abbiati - il sindaco di Milano deve far presidiare i parchi e allontanare chi non rispetta la legge. Nessuno vorrebbe arrivare a questo, ma stiamo affrontando una vera e propria guerra. Ed è giusto tutelare la salute dei più deboli".