Lega: no agevolazioni fiscali per Brescia, governo ci abbandona

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Roma, 18 mar. (askanews) - "Il governo deve spiegare alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie bresciane perché nel decreto che dovrebbe aiutarle a fronteggiare i danni economici causati dall'emergenza Covid-19 attraverso agevolazioni fiscali e nuove scadenze loro non rientrano". Così in una nota congiunta i parlamentari bresciani della Lega: Simona Bordonali, Stefano Borghesi, Giuseppe Donina, Paolo Formentini, Eva Lorenzoni, Raffaele Volpi.

Nel decreto Cura Italia "le sospensioni dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi previste per contenere gli effetti del Coronavirus si applicano ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza ma non Brescia. Sentite le associazioni di categoria, incredule quanto noi, chiediamo immediate spiegazioni a Conte ed alla maggioranza che, ancora una volta dimostrano la loro inadeguatezza. Ricordiamo che le aziende bresciane sono in forte difficoltà, hanno sospeso le attività produttive ancor prima che fosse il governo a decretarlo proprio perché stava aumentando il numero dei contagi ed oggi, inspiegabilmente, si ritrovano abbandonate. Non ora è il momento di fare polemiche ma di intervenire: Conte estenda le agevolazioni fiscali anche a Brescia", concludono.