Lega, Salvini al congresso con presepe in mano

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Matteo Salvini è arrivato al congresso della Lega. Il leader ha fatto il suo ingresso con un presepe in mano che ha poi portato in sala, all'hotel Da Vinci di Milano. Un manufatto regalatogli da un artista che ha mostrato ai giornalisti. "Questo è l’inizio di un bellissimo percorso, il battesimo di un movimento che ha l’ambizione di rilanciare l’Italia nel mondo, la crescita economica, la libertà, il diritto alla vita e il diritto alla sicurezza", ha detto il numero uno del Carroccio, aggiungendo: "Quando ho iniziato questo percorso sei anni fa con la Lega al 3% non avrei mai immaginato di avere l’onore e la fortuna di rappresentare il primo partito del Paese e una speranza per tutti gli italiani". 

Poi il discorso sui migranti dopo le ultime novità sul caso Gregoretti: "Il popolo - ha detto Salvini - è in cammino e quando un popolo sente il profumo della libertà non ci sono manette che tengano". "Questi giudici - ha aggiunto - non attaccano me, attaccano un popolo e la sovranità nazionale, il diritto alla sicurezza e alla difesa dei confini". E ancora: "Qualche magistrato ha un pregiudizio e vuole imporre delle leggi, perfino al Parlamento. Si candidi. Questi signori si tolgano la toga e si candidino. Se vogliono cambiare i decreti Sicurezza e se vogliono aprire i porti a tutti si candidino".  

Per Salvini, "questi quattro giorni di no allo sbarco erano condivisi e servivano a coinvolgere altri Paesi europei, come è avvenuto. E' grave che ci sia qualcuno che si sente al di sopra della legge e che si sente di processare qualcuno che ha difeso i confini e la sicurezza nazionale", ha aggiunto. 

Quindi la stoccata agli ex alleati: "Da Grillo e Di Maio non mi aspetto nulla e hanno lasciato per strada qualsiasi briciolo di dignità e senso dell’onore. Non si lamentino se gli elettori dei Cinque Stelle, che una dignità la mantengono, fanno altre scelte. Chi semina tradimento raccoglie tradimento".