Lega, Salvini: "C'è la fila per venire da noi"

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"C'è la fila per venire nella Lega. Ma non ci interessa dire sì a tutti". Così Matteo Salvini a Palermo dove ha presentato i 4 nuovi deputati della Lega all'Ars. "Chi cerca nella Lega un autobus per portare avanti il suo sistema di potere trova le porte sbarrate. Chi, invece, porta la sua voglia di fare per il futuro è benvenuto - ha aggiunto Salvini - Anche in Sicilia sono molti a voler venire nella Lega". 

"Credo poco ai sondaggi a prescindere, ieri ho visto il sondaggio di Mentana che certo non è considerato vicino e la Lega è al 33,3 per cento periodico. Se si votasse adesso il centrodestra stravincerebbe le elezioni" ha detto il leader del Carroccio. "Siamo forti più che mai. Non c'è nessun problema nella Lega - ha scandito - abbiamo fatto un congresso e un consiglio federale approvati all'unanimità, più di così solo lo scudetto al Milan". 

Guardando in prospettiva, "tra tre mesi ci sarà il voto in Veneto - ha ricordato Salvini - penso che il centrodestra vincerà superando il 60 per cento e la Lega arriverà al 50. Stiamo crescendo in Sicilia e in Calabria, ci presenteremo, per la prima volta, in Campania e in Puglia". 

Poi il caso Gregoretti. "Il ministro D'Incà annuncia che il M5S voterà per l'autorizzazione a procedere? Non mi sembra una grande novità. Sono l'unico politico che aspetta di andare al processo con gioia - ha ribadito Salvini - Sto preparando il vestito bello, voglio vedere quel giudice che ritiene che l'avere difeso il mio Paese sia un crimine. Mi spiace per i 5 stelle che per amore di poltrona cambiano idea ogni cinque minuti".