Lega: Salvini, 'infamia definirmi antisemita, preoccupato da rigurgiti in Ue'

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Roma, 29 giu. (Adnkronos) – Definirlo antisemita è "inaccettabile", perché "e critiche politiche le accetto da sempre, anche se pesanti e infondate, fanno parte della politica. e della vita. L'aggettivo antisemita invece proprio no, lo ritengo un'infamia pesante e inaccettabile, allora come ora. Con la storia, la sofferenza e gli stermini di milioni di persone non si può scherzare o fare finta di niente". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini in un'intervista a Shalom.

Riguardo ai nuovi rigurgiti antisemiti in Europa, "sono preoccupato – dice – e da tempo lavoriamo a stretto contatto con tante Comunità e associazioni ebraiche, in Italia e soprattutto in Europa, dove troppo spesso c’è un brutto clima alimentato dall’estremismo, di sinistra, di destra o islamista. Come si contrastano violenza e ignoranza? Con l’educazione, con la cultura, con la severa condanna di violenze, discriminazioni, abusi e negazioni di verità storiche. Che errore per l’Europa negare nella sua 'Costituzione' le proprie radici giudaico cristiane per obbedire al politicamente corretto di certa sinistra! Dobbiamo ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Quello che è stato negato da burocrati e politici a Bruxelles, è invece riconosciuto nella Carta Costituzionale del Marocco, che cita l’ebraismo fra le sue culture fondanti, e ha portato anche sui banchi di scuola l’insegnamento della storia e cultura ebraica. Un’Europa che rinnega le sue radici presta il fianco ad estremisti e negazionisti. Fondamentale poi è la difesa di Israele, della sua libertà, sovranità, legittimità e diritto all’esistenza, ancora oggi messe in discussione, aggredite e discriminate".

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