Lega strappa qualche (vago) impegno e vota Sì al Decreto Green pass

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 ANSA/FABIO CIMAGLIA (Photo: FABIO CIMAGLIA ANSA)
ANSA/FABIO CIMAGLIA (Photo: FABIO CIMAGLIA ANSA)

Fino a ieri la Lega ha votato gli emendamenti anti-Green pass insieme a Fratelli d’Italia. Oggi la giravolta che ha portato al voto favorevole dell’intero provvedimento sul certificato verde. Una seconda telefonata tra il premier Mario Draghi e il leader della Lega Matteo Salvini ha sbloccato la trattativa. Nel frattempo i pontieri della maggioranza hanno lavorato alla riformulazione degli ordini del giorno al decreto Green, in discussione alla Camera e su cui i leghisti fino a ieri sera minacciavano l’astensione. “La notte ha portato consiglio a Palazzo Chigi”, annuncia stamattina presto Claudio Borghi lasciando presagire il voto favorevole, così tutte le polemiche di questi giorni si sono vanificate come per incanto attraverso degli impegni che il governo ha assunto mentre il testo nei fatti non è stato modificato.

Il deputato Borghi, che per la Lega ha seguito da vicino tutta la trattativa, su Twitter fa l’elenco di ciò che i leghisti otterranno, quando le modifiche saranno davvero messe in pratica, grazie all’approvazione di sei ordini del giorno da loro depositati.

“Risorse significative per tamponi a prezzo simbolico per minorenni disabili e fragili”, scrive Borghi. Il fondo per rendere gratuiti i tamponi per le persone disabili e fragili che non possono essere vaccinate era già previsto. Ed ammontava a 45 milioni di euro, come scritto nel decreto. Ora è stato aumentato di ulteriori 50 milioni e rientreranno anche i ragazzi minorenni, anche questo già previsto. Il prezzo tuttavia non viene stabilito.

Inoltre il governo si impegna a far valere il Green pass per 12 mesi per le persone guarite dal Covid e a riconoscere entro 60 giorni i tamponi salivari rapidi per ottenere il certificato verde. L’ordine del giorno specifica però che la decisione sarà presa da un organo tecnico-scientifico che avrà il compito di studiarne la fattibilità e solo dopo i dovuti approfondimenti sarà deciso cosa fare. Un altro passaggio riguarda l’estensione a 72 ore della validità del solo tampone molecolare. La richiesta della Lega era di estendere la durata del certificato verde a 72 ore anche a fronte di un tampone rapido, ma l’idea non è andata a buon fine.

All’unanimità, con l’astensione di Leu, l’Aula ha poi votato il rinvio delle cartelle esattoriali, l’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia che impegna l’esecutivo a sospendere la notifica delle cartelle esattoriali fino al termine dell’emergenza Covid. Inoltre il governo si impegna a varare maggiori tutele per i lavoratori in quarantena e a dare indennizzi a chi ha subito danni per il vaccino. Ma anche in questo caso non vengono specificati i dettagli e gli impegni assunti dal governo dovranno trasformarsi in qualcosa di più concreto. Per adesso però il dato che si registra è pace fatta nella maggioranza e nonostante la voce grossa della Lega, i cambiamenti al decreto Green pass sono stati contenuti.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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