Lega, tensione a Pontida: insulti a Gad Lerner, aggredito un videomaker

L'arrivo di Salvini a Pontida (AP Photo/Luca Bruno)

Tutto pronto a Pontida per il tradizionale raduno del popolo leghista. Il pratone davanti al palco dove prenderà la parola Matteo Salvini non non è ancora pieno, ma sono molti i militanti e sostenitori già arrivati alla manifestazione (gli organizzatori su attendono 80 mila presenze).

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In prima fila, tra quelle della Lega Nord e di Salvini premier, sventolano anche due bandiere dell'Italia. Sul fondale del palco campeggia lo slogan "La forza di essere liberi", sovrastata da una striscia tricolore. E tra partecipanti compare anche una effige del cuore Immacolato di Maria.

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Insulti e minacce a Gad Lerner

Fischi e insulti all'arrivo nell'area stampa del giornalista Gad Lerner: "Sei un massone", "Buffone", "Chi semina m***a, raccoglie m***a" sono alcune delle frasi pronunciate a gran voce da alcuni militanti all'arrivo del giornalista. "Vergogna", "Vai a casa", hanno urlato altri che lo hanno seguito minacciosamente sino all'area stampa allestita a fianco del palco. "Certo che sono venuto per un servizio, scrivo per 'la Repubblica'. Vengo a Pontida da prima di loro", ha commentato Lerner ai cronisti presenti.

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Aggredito videomaker di Repubblica

"Sei un provocatore. E' meglio che te ne vai perché adesso ci incazziamo". Sono le minacce rivolte al giornalista e videomaker de "la Repubblica", Antonio Nasso, da un militante leghista. Un altro, nelle vicinanze, ha colpito la telecamera con un pugno, danneggiando il microfono. Il cronista stava chiedendo conto della frase "Mattarella mafioso" appena sentita sul pratone.

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"Mattarella mi fa schifo"

Non si placano intanto le polemiche sulle frasi pronunciate ieri dal deputato leghista Vito Comencini, intervenuto all'assemblea della Lega Giovani. Nel mirino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Questo Presidente della Repubblica mi fa schifo! Mi fa schifo chi non tiene in conto del 34% dei cittadini", si sfoga il deputato leghista Vito Comencini, intervenendo all'assemblea della Lega Giovani.

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Salvini: "Mattarella? Bisogna sempre portare rispetto"

Prova ad abbassare i toni sulla vicenda il segretario Matteo Salvini: "Possono essere sbagliati i toni, bisogna sempre portare rispetto. Sicuramente sono state fatte scelte che non corrispondono alla volontà popolare. Io però non uso l'insulto e propongo agli italiani un cambiamento", ha affermato l'ex presidente dell'Interno commentando le parole di Vito Comencini ieri sul Capo dello Stato.