Lega: Ue da sola contro effetto serra, costi enormi e zero benefici

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Roma, 30 gen. (askanews) - "L'Ue vuole ridurre le emissioni, mentre la Cina costruisce nuove centrali: contraddizioni di una politica ambientale europea senza futuro". Lo dichiara in una nota Danilo Oscar Lancini, europarlamentare della Lega, che ha presentato un'interrogazione alla Commissione Europea.

La commissione, scrive Lancini, "sta preparando una proposta volta a innalzare l'obiettivo per il 2030 di riduzione delle emissioni di gas effetto serra, dall'attuale 40% fino al 50 o 55%. L'obiettivo del 55% taglierebbe le emissioni di circa ulteriori 850 milioni di tonnellate all'anno, rispetto all'obiettivo attuale del 40%: allo stesso tempo però in Cina è prevista la costruzione di nuove centrali elettriche a carbone per una potenza complessiva di 148 GW, come riportato dal Financial Times. Tale capacità aggiuntiva produrrà ben 1180 milioni di tonnellate annue di emissioni di gas a effetto serra, che di fatto annullerebbero il taglio di 850 milioni di tonnellate nell'Ue, con un incremento netto di circa 330 milioni di tonnellate l'anno. Se l'obiettivo EU 2030 venisse portato al 55% di riduzione con un enorme impatto su cittadini, imprese ed economia dell´Europa, i risultati sul clima sarebbero più che vanificati dall'aumento delle emissioni delle nuove centrali cinesi". Chiede quindi Lancini: "Quali azioni intende intraprendere l'Ue perché non si faccia carico da sola del contrasto al cambiamento climatico con ingentissimi costi e sacrifici, senza alcun concreto beneficio finale per il pianeta?".