I legali dell’ex naufrago hanno presentato un’istanza per farlo trasferire agli arresti domiciliari

Franco Terlizzi è ai domiciliari
Franco Terlizzi è ai domiciliari

Manca uno dei tre pericoli sulla scorta dei quali un cittadino deve attendere in custodia cautelare di massimo rigore che si faccia luce sulla sua posizione di indagato, ecco come mai Franco Terlizzi è stato scarcerato ed ecco perché la richiesta è stata accolta. I legali dell’ex pugile e naufrago de L’Isola dei Famosi hanno presentato un’istanza per farlo trasferire agli arresti domiciliari ed hanno avuto successo in un procedimento che è ancora agli esordi.

Franco Terlizzi è stato scarcerato ed è a casa

Terlizzi era finito in carcere perché indagato come prestanome di un boss della ‘ndrangheta. Il 6 settembre e dopo una vasta operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano e della Guardia di Finanza di Milano e Pavia l’ex pugile era stato messo in stato di fermo con altre 12 persone e portato nel carcere di Monza. Suo figlio Michael aveva sconfessato con decisione le notizie riportate sul blitz e nel frattempo di legali di Franco, Marcello Perillo e Antonino Crea, hanno redatto e presentato una apposita istanza, non al Tribunale del Riesame, ma al gip competente.

L’inchiesta va avanti ma senza detenzione estrema

Terlizzi è ora ai domiciliari e nel corso delle prossime settimane si conosceranno gli sviluppi procedurali della delicata vicenda. Ma perché il giudice ha accolto l’istanza dei legali? Perché dopo il sequestro della carrozzeria a suo nome era emerso che mancava uno dei tre pericoli per cui si può tenere una persona in galera mentre si accerta la sua processabilità: sono fuga, reiterazione del reato ed inquinamento delle prove. Ecco, Terlizzi ha una radicata vita sociale, una famiglia e dei legami, tecnicamente non può fuggire ed è altamente improbabile che reiteri un reato già “stroncato”.