Legambiente aderisce alla campagna 'Save bees and farmers'

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Roma, 23 dic. (askanews) - Legambiente è impegnata in prima linea per la salvaguardia della biodiversità, della salute umana e dell'ambiente in cui viviamo. Un impegno quotidiano che si concretizza, nelle numerose iniziative che l'associazione ambientalista ha promosso contro l'uso della chimica, l'inquinamento di terreni e corsi d'acqua, la perdita di un numero incalcolabile di insetti pronubi come le api e la tutela degli operatori del settore agricolo. Per tale ragione, dall'associazione è arrivato il sì alla campagna "Save bees and farmers" alla quale, oltre ad aver aderito all'interno dell'iniziativa "Cambia la terra", Legambiente ha preso parte anche singolarmente per rendere ancora più incisivo il contributo nei confronti di un'agricoltura capace di diventare ben presto un volano in fatto di innovazione, rispetto e sicurezza. La campagna è promossa da una coalizione di 90 organizzazioni in 17 paesi europei con una compagine molto ampia che vede la presenza di svariate associazioni con un ruolo attivo anche in Italia. Obiettivo della campagna è la raccolta di 1 milione di firme entro settembre 2020 allo scopo di chiedere alla commissione Europea di adottare attraverso provvedimenti normativi una legislazione più efficace nell'ambito della tutela delle api e degli insetti pronubi, della riduzione dell'80% dell'utilizzo di pesticidi entro il 2030 e della loro totale eliminazione entro il 2035.

"L'attuale modello di agricoltura intensiva - ha dichiarato Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente - è una delle cause del rapido declino dell'ecosistema ed è annoverata tra le variabili più pericolose per la salute degli esseri umani e per i nostri corsi d'acqua. Per questo motivo - ha spiegato Gentili -, è necessaria una mobilitazione collettiva allo scopo di favorire un sistema agricolo che punti con forza alla tutela della biodiversità. La campagna ICE per la tutela delle api e degli agricoltori - ha proseguito Gentili - è una mobilitazione che si pone un obiettivo chiaro: eliminare i pesticidi di sintesi entro il 2035. L'iniziativa ruota su tre pilastri fondamentali riassumibili nei concetti di naturalità, ambiente ed economia eco-sostenibile. Quello della naturalità - ha spiegato Gentili - è un obiettivo raggiungibile mediante la riduzione graduale delle sostanze chimiche di sintesi nell'agricoltura europea, fino a raggiungere lo stop totale previsto dall'Ue nel 2035. Inoltre, sarà necessario continuare a mettere al centro di ogni progettualità l'ambiente e la sua salvaguardia, ripristinando gli ecosistemi naturali in ambito agricolo e non, in cui le api e gli insetti impollinatori svolgono una funzione preponderante per la conservazione della flora e per il mantenimento della biodiversità. (Segue)