Legambiente: cresce mobilità sul ferro, boom AV, ma emergenza Sud -2-

Red/Sav

Roma, 3 feb. (askanews) - In 10 anni il bilancio dell'alta velocità è imponente: i numeri sono cresciuti di anno in anno, grazie al raddoppio della flotta dei treni AV: 74 nel 2008, 144 nel 2019. I passeggeri trasportati sui treni AV di Trenitalia sono passati dai 6,5 milioni del 2008 a 40 milioni nel 2018, con un aumento del 517%.

Ma anche i dati del trasporto regionale sono significativi. Per esempio, in Lombardia 802mila persone prendono il treno ogni giorno: +6,9% tra il 2017 e il 2018 e +43,4% rispetto al 2009 quando erano 559mila. In Alto Adige, grazie a investimenti in nuovi treni e corse frequenti, i passeggeri sono triplicati sulle linee riqualificate (da 11.000 nel 2011 a quasi 30.000). Sono 31mila i viaggiatori in più in Puglia e 100mila in Emilia-Romagna. O nelle città, come a Milano dove le linee di metropolitana segnano una continua crescita, con 12,5 milioni di passeggeri in più nei primi 9 mesi del 2019 (+4,7% rispetto al 2018); a Firenze dove il tram trasporta oltre 93.000 persone al giorno e a Bergamo dove nel 2018 il Tram delle Valli ha trasportato 3,75 milioni di passeggeri (+5,7% rispetto al 2016). Le situazioni positive sono tante e Legambiente racconta nel rapporto 57 buone pratiche.

Tra le notizie liete per i pendolari, c'è l'arrivo di nuovi treni. Sono 2.894 i treni in servizio nelle regioni ogni giorno, da Ragusa ad Aosta, gestiti dai diversi concessionari (Trenitalia, Trenord, CTI, Atac, etc.). L'età media dei convogli sulla rete ferroviaria regionale sta calando (in particolare al nord e nel centro Italia), è arrivata a 15,4 anni, grazie al trend iniziato negli scorsi anni con l'immissione di nuovi convogli di Trenitalia. Con gli investimenti realizzati da alcune Regioni sono inoltre entrati in esercizio circa 450 treni nuovi, in particolare in Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna (l'unica Regione, insieme alla Valle d'Aosta, dove in questi anni è stata effettuata una gara per scegliere il gestore del servizio ferroviario regionale), Provincia di Trento, Lazio e Campania. Infine, gli investimenti decisi nella XVII legislatura, stanno permettendo complessivamente nel quadriennio 2017-2020 l'entrata in circolazione di 210 nuovi treni. Per quanto riguarda gli Intercity, si stanno investendo 300 milioni tra revamping e la riconversione dell'intera flotta.

Tra le diverse parti d'Italia perdurano, tuttavia, differenze enormi nella qualità e nell'offerta del servizio ferroviario. In alcune aree il servizio è tra i più competitivi al mondo, come tra Firenze e Bologna dove l'offerta, per quantità e velocità dei treni, non ha paragoni in Europa; ma fuori dalle direttrici principali dell'alta velocità e dalle Regioni che in questi anni hanno investito, la situazione del servizio sta peggiorando, con meno treni in circolazione e, di conseguenza, meno persone che prendono il treno. In particolare il Meridione continua a soffrire di un'assenza di progetto.

Nel complesso, dopo anni di tagli, la quantità di treni regionali in servizio, considerati tutti i gestori, è risalita al livello del 2010.

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