Legambiente: Roma in una crisi rifiuti senza precedenti

Red/Gtu

Roma, 1 ott. (askanews) - "Le dimissioni dell'ennesimo cda Ama sono l'ultimo atto di una serie scorcertante di scelte politiche e gestionali dell'amministrazione, che hanno fatto piombare Roma in una crisi rifiuti senza precedenti", così Legambiente commenta le dimissioni del "nuovo" cda Ama, a tre mesi dal suo insediamento.

"Dopo pochi mesi arrivano le nuove dimissioni dell'ennesimo consiglio di amministrazione di Ama, voluto pochi mesi fa dal Campidoglio a sostituire il precedente a pochi mesi di vita dal suo insediamento. Il tutto mentre da otto mesi non esiste alcun assessore ai rifiuti e con una delega che rimane in capo alla Sindaca Raggi", sottolinea Legambiente.

"Le dimissioni dell'ennesimo cda scelto dal Campidoglio, sono l'ultimo atto di una serie scorcertante di scelte politiche e gestionali dell'amministrazione, che hanno fatto piombare Roma in una crisi rifiuti senza precedenti", avverte Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio, ricordando: "Da mesi siamo in emergenza strutturale, continua e ben visibile, con strade luride ad ogni minimo aumento di produzione pro-capite come in questi giorni; e sappiamo purtroppo che peggiorerà come abbiamo visto avvenire ciclicamente e sempre più di frequente. Da mesi denunciamo che non ci sono progetti per realizzare impianti, per ammodernare il modello di raccolta, per ridurre i rifiuti o aprire filiere di riuso, e da mesi non c'è nessun assessore ai rifiuti a mettere in campo idee e politiche". Nella capitale - secondo Legambiente - bisogna togliere i cassonetti e portare il porta a porta ovunque, realizzare impianti di biodigestione anaerobiche per la frazione organica, costruire nuove isole ecologiche e centri di riuso. Ma "dal Campidoglio abbiamo sentito, da tempo, annunciare l'obbiettivo rifiuti zero, e ci ritroviamo invece la capitale sempre di più all'anno zero dei rifiuti".