"Legge elettorale? Arrocco della destra su Berlusconi al Quirinale blocca tutto"

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(Photo: NurPhoto via Getty Images)
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“La discussione sulla legge elettorale oggi è bloccata dal fatto che il centrodestra mi pare assai concentrato e bloccato sul Quirinale e sulla candidatura di Berlusconi. Questo arrocco rende impossibile qualunque ragionamento su riforme di sistema come la legge elettorale. La mia impressione è che se ne potrà parlare dopo gennaio”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio 24 intervistato da Maria Latella , sottolineando che “non si può non parlare con il centrodestra”.

Per Letta, “la vicenda del DDl Zan dimostra che quando si ha troppo in mente il Quirinale si fanno cose sbagliate. Ci si metta la testa tra tre mesi, oggi si fanno danni se si pensa solo al Quirinale”. “Noi, lo ho già detto, di Quirinale ne parliamo da gennaio. Oggi si discute la legge di Bilancio e ci si concentra sulla vita degli italiani. Se il Parlamento affrontasse tutti i voti sulla logica del Quirinale sarebbe un errore molto grave”.

Sul “campo largo” in vista delle prossime elezioni “faccio un ragionamento rivolto alle persone. Abbiamo lanciato il grande lavoro delle Agorà democratiche cui ci si può iscrivere a prescindere che si sia iscritti al Pd e scegliere le proposte che saranno il progetto del campo largo. Non credo che la gente oggi ci segua se facciamo accordi di sigle, establishment e gruppi dirigenti; per questo non mi fermo alle sigle ma parlo di persone” ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio 24. Alla domanda se abbia in agenda un incontro con il leader di Azione Carlo Calenda, Letta risponde di no, “anche se con lui mi sento regolarmente”.
Letta parla, quindi, del suo Pd. “Non guardo i sondaggi. Dipende tutto dalle proposte, dai candidati che si mettono in campo. Sono molto contento di questi sette mesi caratterizzati da un buon lavoro da una unità interna. Siamo tornati in sintonia con il Paese che ha capito che siamo il partito della responsabilità; un partito che sa declinare bene anche i concetti di sicurezza e libertà”.

Capitolo G20, ”è stata una doppia prova di maturità passata” sostiene Letta. “Era la prima volta che l’Italia lo presiedeva. Non sempre i G20 hanno avuto risultati positivi e questo li ha portati a casa, in particolare l’accordo sulla minimum tax. È la prima volta che si riprende con la presenza fisica ed è stato un successo. Il ruolo dell’Italia è importante in Ue e come dimostra Draghi anche nel rapporto privilegiato con gli Usa”. Letta ha spiegato di aver visto “tutti molto rispettosi e molto attenti all’Italia. Ho trovato un clima molto positivo verso il nostro paese, visto oggi come un modello positivo per come ha affrontato la fase di ripartenza nel Covid. Si guarda alle nostre regole che hanno garantito libertà. E poi c’è una spinta a una Ue più solidarietà ed integrata. Ora tutti si aspettano che l’Italia sia in grado di spendere bene i fondi europei”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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