Legge elettorale, M5S Piemonte: figuraccia della Lega

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Torino, 22 ott. (askanews) - "Riforma elettorale: figuraccia della Lega. Gli errori evidenziati dalla Corte costituzionale erano già stati denunciati dal nostro gruppo". Lo ha fatto notare il Gruppo Consiliare in Regione Piemonte del M5S, a proposito della richiesta della Corte di Cassazione a 8 Consigli regionali, tra cui quello del Piemonte, che il 30 settembre avevano presentato istanza di referendum abrogativo riguardante la legge elettorale, di un'integrazione al quesito referendario.

"Non è bastato occupare il Consiglio regionale per una settimana, tapparsi le orecchie per non sentire gli avvertimenti dell'opposizione e nemmeno trasformare l'aula nella succursale di Pontida. E così la Corte Costituzionale ha evidenziato che il 'compitino' assegnato da Salvini ai consiglieri leghisti del Piemonte è sbagliato. Tutti rimandati all'8 novembre quando, si spera, sapranno correggere gli errori commessi", hano attaccato i pentastellati piemontesi.

"Risulta infatti necessaria la trascrizione, per intero, dei testi delle disposizioni che s'intendono abrogare. Proprio come i Consiglieri del Movimento 5 Stelle avevano anticipato in aula attraverso interventi ed emendamenti correttivi (poi bocciati). La maggioranza ha preferito ignorare i nostri consigli ed è andata dritta contro il muro", hanno spiegato.

"Una pessima figura non solo per la Lega ma anche per l'intera maggioranza di Cirio che ha avallato un utilizzo di parte Consiglio regionale solo per accontentare un leader di partito. Una pagina nera per questa istituzione, resa ancora peggiore dalla bocciatura della Corte Costituzionale. Ed a breve è prevista un'ulteriore replica di questo indegno utilizzo delle istituzioni per approvare la delibera correttiva", hanno concluso gli esponenti piemontesi del M5S.