Legge Stabilita': Alemanno, meno tagli a Comuni o dimissioni... (2Upd)

(ASCA) - Roma, 17 dic - Se non ci sara' una riduzione dei tagli per i Comuni ''fino a 500 milioni'' ci saranno le dimissioni di massa dei sindaci italiani. Questo l'avvertimento del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, parlando con i cronisti a margine dei lavori della Commissione Bilancio del Senato. L'emendamento al ddl Stabilita' presentato oggi dai relatori in Commissione prevede la riduzione dei tagli ai comuni di 250 milioni. Il sindaco capitolino ha spiegato che ''con questa spending review tutti i comuni italiani saltano, non riusciranno a chiudere i bilanci dell'anno prossimo. Abbiamo un taglio di 2 miliardi, chiediamo di ridurlo a 1,5 miliardi''. Alla richiesta dei Comuni il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ''ha alzato la mani e non ci da' indicazioni'', spiega. Mentre i relatori e il presidente della Commissione, Antonio Azzollini, ''hanno visto le cifre, ora stiamo aspettando una risposta politica. Chiediamo ai partiti di responsabilizzarsi''. Alemanno aggiunge che c'e' ''un emendamento bipartisan, che puo' essere votato, che taglia le risorse ai ministeri e li da ai Comuni. E un emendamento sostenibile'' e ricorda poi che i Comuni hanno mandato ''una lettera di protesta al governo, per il rinvio delle norme sulle province'', previsto da un emendamento al ddl Stabilita', che rinvia di un anno anche la creazione delle citta' metropolitane. ''Non si capisce il perche' del rinvio, c'erano degli impegni precisi presi con l'Anci''.

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