Legionella, scoppia l'allarme a Palermo: ecco perché c'è da avere paura

Legionella, scoppia l'allarme a Palermo: ecco perché c'è da avere paura (foto: Reuters)
Legionella, scoppia l'allarme a Palermo: ecco perché c'è da avere paura (foto: Reuters)

Un allarme in piena regola, dapprima circoscritto a una sola struttura cittadina ma che ora si è allargato all'intero territorio di Palermo. Con la speranza che la minaccia non si estenda ulteriormente. Il capoluogo siciliano è infatti alle prese con la legionella, un batterio estremamente contagioso e altrettanto pericoloso.

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Come spiega il 'Giornale di Sicilia', un primo focolaio si era verificato all'hotel Politeama, che in data 13 settembre si era visto costretto a chiudere al pubblico e a trasferire in altre strutture i clienti che già stava ospitando. Nel frattempo però la legionella è comparsa anche in altre zone di Palermo, a partire da un edificio di via Principe di Belmonte. Anche quest'ultimo è stato prontamente sgomberato, per evitare una possibile diffusione del contagio i cui effetti potrebbero essere disastrosi.

Legionella, scoppia l'allarme a Palermo: ecco perché c'è da avere paura (foto: Getty Images)
Legionella, scoppia l'allarme a Palermo: ecco perché c'è da avere paura (foto: Getty Images)

E infatti nel frattempo altri casi sono stati segnalati in città, in particolare in zone del centro di Palermo e soprattutto in alberghi e piscine. In generale i rischi di diffusione di legionella sono maggiori all'interno di palazzi in cui sono attive vecchie autoclavi, o in edifici che dispongono di tubature idriche da sostituire. Del caso legionella in città si sta occupando l'Asp (Azienda Sanitaria Provinciale), ma non l'Amap. L'azienda che si occupa della distribuzione idrica ha precisato che "non è direttamente coinvolta nella gestione di questi casi, che riguardano esclusivamente impianti privati a valle dei contatori e per i quali per altro non ha ricevuto ad ora nessuna segnalazione".

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È importante anche ricordare perché la legionella sia una minaccia tanto pericolosa. Parliamo di un batterio la cui diffusione avviene in presenza di acqua, soprattutto se ristagnante, a una temperatura compresa tra i 20 e i 45°C. Si può però riprodurre anche all'interno delle canalizzazioni degli impianti di climatizzazione, nei nebulizzatori per ambienti, nelle vasche idromassaggio, nei rubinetti della doccia e addirittura sopra o all'interno di mura domestiche se gli ambienti sono molto umidi. Il rischio quindi non arriva bevendo l'acqua, ma respirandola se le microparticelle presenti nell'ambiente sono contaminate.

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Le conseguenze della legionella, invece, sono infezioni polmonari che possono provocare forme anche gravi di polmonite. I soggetti maggiormente a rischio sono persone di mezza età o anziani, soprattutto se fragili, già soggetti a disturbi polmonari cronici o fumatori. Alcuni sintomi del contagio, peraltro, sono abbastanza facilmente confondibili con quelli del Covid, trattandosi di malessere generale, febbre, mialgie, cefalea, irritazioni alla gola, tosse. Da non escludere poi nausea, diarrea e lievi sintomi neurologici come vertigini o fotofobia.