Legittima difesa: cosa dice la legge oggi. Le proposte di modifica

La Lega Nord dal 2015 ha depositato alla Camera una proposta di legge che andrebbe a cambiare l’attuale articolo 52 abolendo, tra le modifiche, la proporzionalità relativa partendo dal presupposto che c’è sempre presunzione assoluta di legittima difesa. (Getty)

La legittima difesa è una delle “cause di giustificazione”: rientra cioè in quelle situazioni che rendono lecito un comportamento normalmente qualificato come reato. E’ regolata dall’articolo 52 del codice penale. Perché ci sia legittima difesa servono alcuni requisiti tra cui il rapporto di proporzione tra difesa e offesa, la necessità della difesa, l’attualità del pericolo.

Dopo i recenti fatti di cronaca, tra gli ultimi quello che ha coinvolto Mario Cattaneo, l’oste che il 10 marzo 2017 ha ucciso uno dei ladri entrati nel suo bar ristorante a Casaletto Lodigiano, l’argomento è tornato al centro del dibattito politico. La Lega Nord dal 2015 ha depositato alla Camera una proposta di legge che andrebbe a cambiare l’attuale articolo 52 abolendo, tra le modifiche, la proporzionalità relativa partendo dal presupposto che c’è sempre presunzione assoluta di legittima difesa di fronte a casi nei quali la parte lesa ha visto violato il proprio domicilio o sente in pericolo la propria incolumità.

La Lega vorrebbe aggiungere un comma all’articolo 52 che specifichi che “ha agito per difesa legittima colui che compie un atto per respingere l’ingresso, mediante effrazione o contro la volontà del proprietario, con violenza o minaccia di uso di armi da parte di persona travisata o di più persone riunite, in un’abitazione privata, o in ogni altro luogo ove sia esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale”.

Nel 2016 il Partito democratico ha accolto un emendamento che è andato ad agire non sul 52 ma sull’articolo 59 del codice penale.

La proposta vorrebbe cancellare il reato di “eccesso di legittima difesa”, previsto dall’articolo 55 del codice penale. Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, ha deciso di manifestare il 25 aprile: “Noi saremo a Verona per chiamare a raccolta gli italiani per bene che non vogliono fare i pistoleri ma che se aggrediti pretendono di potersi difendere”.

Nel 2016 il Partito democratico ha accolto un emendamento che è andato ad agire non sul 52 ma sull’articolo 59 del codice penale. Si stabilisce che è sempre esclusa la colpa di colui che, legittimamente presente in un domicilio, usa un’arma legittimamente detenuta contro l’aggressore, se si verificano contemporaneamente due condizioni: se l’errore nel valutare la situazione di pericolo è conseguenza di “un grave turbamento psichico, e se è stato causato dalla persona contro cui è diretto il fatto. Un primo passo per dare più tutale a chi viene aggredito, rispetto all’aggressore.

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