Legnaioli (Lega): Ferri non può parlare di contrasto corruzione

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Firenze, 30 set. (askanews) - "Partiamo dal presupposto che non si è colpevoli fintanto che non c'è una sentenza di condanna a carico. Però da qui a chiamare una persona coinvolta in casi poco chiari, affinché intervenga su un argomento di discussione delicato come quello della prevenzione, lotta e repressione alla corruzione stessa, è alquanto paradossale ed inopportuno".

Così la Deputata leghista Donatella Legnaioli sulla presenza di Cosimo Maria Ferri al dibattito che si terrà venerdì 4 ottobre , nelle aule della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa.

"Il tema della discussione, alla quale, peraltro, sono invitati ad intervenire attivamente tutti gli studenti presenti, si intitola "Modelli Europei di contrasto alla corruzione: prevenzione, repressione e impatto sul sistema economico"; uno dei relatori, nella fattispecie il collega Ferri, risulta coinvolto in uno scandalo ancora al vaglio della magistratura. Direi che vedere il nome di Ferri associato alla locandina dell'evento, che parla di contrasto alla corruzione, abbia il valore di un pugno in un occhio. Cosa farà? Spiegherà ai ragazzi come si indirizzano via sms i voti per il CSM?." Prosegue Legnaioli: "Abbiamo un Governo i quali esponenti si fanno da sempre portavoce di moralità e legalità? Beh, a questo punto il collega, di fronte ad una platea di ragazzi che sono il fiore del nostro futuro, dovrebbe spiegare perché, da Sottosegretario alla Giustizia, nel 2014, risulta essere coinvolto, con tanto di messaggi di prova, per esplicita contaminazione di voto al CSM. Allora sì che poi, forse, potrebbe anche parlare di repressione e lotta alla corruzione". Chiude poi l'Onorevole Legnaioli: " Questa cosa non si può né vedere, né sentire. Ho presentato una interrogazione urgente in parlamento perché chi di dovere intervenga, rapidamente", chiude Legnaioli