Due decessi a Bologna per Leishmaniosi: di cosa si tratta, cure e prevenzione

Samuele Prosino

Dopo i due decessi in quel di Bologna, si torna a parlare di Leishmaniosi. Si tratta di una malattia parassitaria, diffusa dappertutto nel mondo tranne che in Oceania, causata dalla puntura dei pappataci – minuscoli insetti che fanno da vettore all’infezione.

A essere colpiti sono gli uomini e gli animali, soprattutto i cani. Tra gli esseri umani ci sono fondamentalmente due tipi di leishmaniosi: quella cutanea (che provoca ferite alla pelle) e quella viscerale (che colpisce gli organi interni, solitamente milza, fegato e midollo osseo). Nei casi peggiori, come appunto è accaduto a due anziani di Bologna, la viscerale può portare alla morte attraverso le complicazioni legate a essa; tuttavia si tratta di una malattia curabile (se rintracciata tempestivamente con esami del sangue indicati dal medico) e soprattutto prevenibile.

Esistono infatti strumenti efficaci per combatterla, attraverso soprattutto la prevenzione veterinaria. La trasmissione non avviene da cane a cane o da cane a uomo: il vettore è sempre l’insetto. Tuttavia per evitare il contagio si può provvedere a dotare i cani di collari a base di deltametrina o permetrina. Oltre a questi presidi ad attività antifeeding esistono dei vaccini animali che riducono sensibilmente il rischio di malattia; la combinazione delle due cose rappresenta un buon metodo di prevenzione.

Guarda anche: casi di morbillo in forte aumento, immunità di gregge a rischio

Ci sono anche delle regole comportamentali, più difficili da seguire ma efficaci: nei mesi più caldi, meglio far dormire i cani in casa o anche in cuccia, ma con l’aggiunta di una zanzariera. Un tempo la zona interessata dalla diffusione dei pappataci era confinata all’Italia centrale e meridionale, ma i cambiamenti climatici hanno permesso a questi insetti di stabilirsi anche nella parte settentrionale – soprattutto nelle zone di pianura e collinari. Per quanto riguarda l’uomo, la prevenzione dice di indossare se possibile indumenti a manica lunga: l’insetto punge solitamente sulle zone glabre della pelle.

 

 

I pappataci sono grandi un terzo delle zanzare, e prediligono l’attività notturna. Non fanno rumore e solitamente la loro puntura non è dolorosa. Tuttavia può provocare gonfiore, e in caso di infezione le lesioni possono trasformarsi in ulcere (leishmaniosi cutanea). La leishmaniosi viscerale ha tempi di incubazione anche piuttosto lunghi; i sintomi sono febbre, diminuzione di globuli rossi, bianchi e piastrine e fegato e milza gonfi. Nel caso della cutanea può non essere necessaria una terapia, ma le cicatrici delle ulcere possono rimanere sulla pelle.

Guarda anche: la correlazione tra vaccini e alzheimer è una bufala

 

 

 

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità