L'elemosiniere del Papa: aprire case e chiese ai migranti

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Città del Vaticano, 4 dic. (askanews) - "Aprite le vostre case, le vostre canoniche, i vostri palazzi. C'è lo spazio. Ci sono le risorse. Se monasteri e case religiose accogliessero almeno una persona o almeno una famiglia, a Lesbo non troveremo nessuno". Così l'elemosiniere del Papa, card. Konrad Krajewski, dall'aeroporto di Fiumicino dove questa mattina sono arrivati 33 rifugiati di diversa nazionalità grazie ai corridoi umanitari da Lesbo e Samos.

L'Elemosiniere è partito pochi giorni fa per l'isola nel Mar Egeo. Ad affiancare il porporato, alcuni responsabili della Comunità di Sant'Egidio. Entro fine anno a tale gruppo si aggiungeranno "altri 10 profughi". Rendeva noto un comunicato dell'elemosineria.

La missione, riorda Vatican News, fa seguito a quella che lo stesso cardinale, come inviato del Papa, ha svolto a Lesbo la primavera scorsa, a tra anni dalla visita del Pontefice che il 16 aprile del 2016 incontrò personalmente i migranti del Moria refugee camp, per poi tornare in Italia con 3 famiglie di richiedenti asilo siriani, dei quali la Santa Sede curò l'accoglienza e il sostentamento, mentre l'ospitalità e il percorso d'integrazione fu seguito da Sant'Egidio.