L'emendamento della Lega per i sistemi di protezione dei minori dai rischi di cyberspazio

proposta Lega contro porno

La Lega di Matteo Salvini ha presentato una proposta contro il porno online, puntando a bloccarlo automaticamente in Italia. Questo il disegno che diventerà realtà se si approverà l’attuale testo di conversione di legge sulla Giustizia in merito alla intercettazioni. Il Carroccio ha infatti presentato un emendamento in cui è stato inserito l’articolo 7bis, quello sui sistemi di protezione dei minori dai rischi di cyberspazio, che specifica: “I contratti di fornitura nei servizi di comunicazione elettronica disciplinati dal codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 devono prevedere tra i servizi preattivati sistemi di parental control ovvero di filtro di contenuti inappropriati per i minori e di blocco a contenuti riservati ad un pubblico di età superiore agli anni diciotto”. Si tratta dunque di un filtro preventivo in grado di bloccare in maniera automatica tutti i contenuti non considerati adatti ai minori. Il consumatore che stringerà il contratto, troverà il servizio di parental control già attivato gratuitamente: se vuole disattivarlo lo dovrà richiedere esplicitamente

Lega, la proposta per bloccare il porno

“In caso di violazione degli obblighi – si legge nella proposta della Lega contro il porno – di cui ai commi precedenti l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ordina all’operatore la cessazione della condotta e la restituzione delle eventuali somme ingiustificatamente addebitate agli utenti, indicando in ogni caso un termine non inferiore a sessanta giorni entro cui adempiere”. Il testo è ora nella Commissione competente della Camera e i tempi per le modifiche sono strettissimi, in quanto tutto va chiuso entro il 29 giugno, alla scadenza dei termini per la conversione in legge. Eventuali ritardi rischierebbero di far decadere il decreto ed è quindi per questo più probabile un passaggio senza intoppi.

Il senatore conservatore della Lega Simone Pillon commenta: “È stata accolta (una volta ogni tanto la maggioranza ci ascolta) la mia proposta, che rappresenta la cosa che mi sta più a cuore: l’introduzione dell’obbligo per i fornitori di telefonini, tablet, laptop, tv e altri device di preinstallare gratuitamente sugli apparati un filtro per bloccare contenuti violenti, pornografici o inadeguati per i minori”. “Un piccolo regalo da parte della grande famiglia della Lega a tutte le mamme e a tutti i papà che vogliono proteggere i loro piccoli dai pericoli del web”, ha concluso. La norma presenta però non poche problematiche: in primo luogo non è chiaro come verrebbe deciso quali contenuti siano idonei e quali no, e si rischierebbe di applicare una forma di censura al web in netto contrasto con la normativa sulla neutralità della rete.