Lemmetti: Roma guida città del mondo, si riconosca suo valore

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Roma, 27 nov. (askanews) - "Tutte le città del mondo vorrebbero essere Roma, con tutto quello che sono i rifiuti, i trasporti, l'atteggiamento, sono più smart city di noi, ma nessuna città del mondo è Roma. La città maturerà con o senza di noi, nella direzione che riterranno i cittadini, e a prescindere da noi qualcuno interverrà. Sicuramente il mio assessorato è a disposizione per far sì che l'impianto culturale che ha vissuto fino a oggi faccia ancora da guida di tutte le città del mondo. Noi non siamo solo trasporti, rifiuti, l'orario, i servizi, ma una dimensione culturale che si tramanda da oltre duemila anni e ci sarà oltre noi". Lo ha detto l'assessore capitolino al bilancio Gianni Lemmetti, nel corso del Consiglio straordinario sui poteri speciali della Capitale "Chiedo scusa per l'intervento che farò, che non rappresenta il pensiero della Giunta. Sono voluto rimanere in Aula perché non sono romano, non ho la vostra stessa base culturale e anche se parlerò sempre toscano e vengo a visitare la città solo per svolgere il mio lavoro qui, voglio farvi presente che venire a Roma significa riconoscere un valore culturale a una città che si è tramandata a prescindere delle forme che l'hanno amministrata nei secoli tra cui anche la nostra", ha aggiunto Lemmetti. "Lo strumento che viene utilizzato per riconoscere alla città il suo ruolo, è uno strumento giuridico che non può rendere comunque giustizia alla città nella sua dimensione così ampiamente intesa - ha aggiunto Lemmetti -. Lo statuto di Roma Capitale non si è formato nell'ambito dei decenni ma dei millenni. Varcare il Gra non ha solo una dimensione fisica ma culturale e nel dibattito culturale non può esistere contrapposizione tra maggioranza e opposizione, tra palazzi: il documento sul quale la Giunta lavorerà alacremente, a prescindere dall'Odg che verrà fuori, non varrà solo per la nostra legislatura ma per la salvaguardia dei valori culturali della città di cui i miei nipoti e pronipoti potranno giovarsi perché avremo fatto un salto culturale che permetterà alla città di continuare a fare da guida alle altre città, anche se noi non ce ne rendiamo conto", ha concluso.