L'ennesimo titolo divisivo del quotidiano di Senaldi

·2 minuto per la lettura
libero kamala harris mulatta
libero kamala harris mulatta

Le elezione USA 2020 hanno finalmente avuto un esito con la vittoria, non senza polemiche, del candidato democratico alla Casa Biden Joe Biden e della sua vice, Kamala Harris. Quest’ultima è la prima vicepresidente donna nella storia degli Stati Uniti, un aspetto che le ha dato nelle ultime ore forse maggiore visibilità rispetto al presidente, tant’è che molti già suppongono che tra 4 anni possa essere lei la candidata dei blu alla guida del paese. La Harris, oltre che donna, è anche rappresentanza della comunità asiatica e nera degli Stati Uniti, un aspetto che rende ancora più importante e significativo il suo ruolo da lei ora ricoperto nelle istituzione del paese. Grandi apprezzamenti per la sua nomina sono arrivati anche dall’Italia, ma non sono mancate anche delle uscite fuori luogo da parte di qualche giornale nazionale. È il caso di Libero che titola: Presidente nell’angolo, la vice mulatta a già rubato la scena a Biden”.

Libero: “Kamala Harris la mulatta”

L’articolo, a firma di Giovanni Sallusti e Antonio Socci, sta riscuotendo molte critiche proprio per l’utilizzo del termine mulatta che per molti sarebbe inopportuno e dal forte stampo denigratorio nei confronti delle origini della vicepresidente degli Stati Uniti d’America.

D’altronde va ricordato che Libero ha fatto di questi suoi titoli un elemento distintivo e divisivo. Nel tempo il giornale fondato da Vittorio Feltri e ora diretto da Pietro Senaldi ha attaccato omosessuali, islamici, donne e meridionali con toni mai pacati e rispettosi. Solo qualche giorno fa, sempre in riferimento alle elezioni americane, aveva così titolato: “Negli Stati Uniti ha vinto il più tonto”.