Leonardo al Louvre, Milano punta sulla relazione con Parigi

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Modane, 21 ott. (askanews) - Un TGV decorato con il volto della Gioconda e la possibilità di scoprire, virtualmente, alcune opere di Leonardo da Vinci sul treno che unisce Milano e Parigi. In qualche modo l'avventura della grande mostra del Louvre dedicata al genio vinciano comincia ufficialmente così, con un viaggio verso la preview sostenuto dalle ferrovie francesi, con tanto di amministratore delegato di SNCF a bordo, a testimoniare l'importanza che da ambo i versanti delle Alpi si attribuisce al 500esimo anniversario della morte di Leonardo, anche nell'ottica della promozione turistica delle relazioni tra Italia e Francia. Per Milano sul convoglio viaggiano il Comune e il Castello Sforzesco, e l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, ha sottolineato l'identità europea di Leonardo, il suo essere sia italiano sia francese e, soprattutto, la costanza della relazione con il Louvre, tanto quanto a stima e rispetto, quanto, soprattutto a politiche di prestiti importanti e reciproci.

L'occasione, e che occasione, è ovviamente la mostra "Léonard da Vinci", allestita nella Hall Napoléon del Louvre, che intende raccontare l'artista non solo attraverso la pittura, ma guardando a tutte le molteplici forme della sua creatività. In totale più di 160 opere provenienti da musei di tutto il mondo, tra le quali, ovviamente "La Vergine delle rocce" e "La Belle Ferronière", ma anche alcuni straordinari disegni per "La battaglia di Anghiari" e la "Scapiliata" che proviene dal Complesso della Pilotta di Parma. La "Gioconda" non rientra nel percorso della mostra, ma resta comunque esposta al Louvre e, per l'occasione, sarà anche protagonista di un'esperienza multimediale che assicurano essere di un grande impatto.

Per il Comune di Milano il viaggio è l'occasione per continuare a promuovere il palinsesto "Milano Leonardo 500", che si prolungherà anche nel 2020, con alcune storie intriganti come quella di un foglio custodito nel Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, finora mai presentato al pubblico, che reca sul verso l'iscrizione "Salvator Mundi", alimentando le suggestioni intorno a una delle opere più misteriose e controverse di Leonardo. Il foglio è ora visibile nella mostra "Leonardo mai visto", che resterà aperta fino ad aprile del prossimo anno nel Castello milanese. Sul TGV è stata poi anche annunciata un'altra mostra, in collaborazione tra il Louvre e lo Sforzesco, dedicata alla scultura tra il 1400 e il 1500, che aprirà nel 2020.