Leonardo Da Vinci, ecco perché ebbe una mano paralizzata

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Per capire cosa successe a Leonardo i ricercatori hanno studiato un ritratto di Leonardo da Vinci attribuito all’artista lombardo Giovan Ambrogio Figino realizzato nel XVI secolo.
Per capire cosa successe a Leonardo i ricercatori hanno studiato un ritratto di Leonardo da Vinci attribuito all’artista lombardo Giovan Ambrogio Figino realizzato nel XVI secolo.

Il genio di Leonardo Da Vinci negli ultimi anni di vita fu limitato nella sua produzione artistica. Il motivo un problema fisico alla mano destra, dove un’emiparesi e una lesione gli impedirono di utilizzare l’arto. Ma come mai Leonardo ebbe una mano paralizzata?

Per anni si è pensato che la emiparesi fosse dovuta a un ictus avuto dal genio toscano, ma ora una ricerca smentirebbe questa ipotesi. Uno studio pubblicato su The Journal of the Royal Society of Medicine, infatti, fa emergere che il danno era probabilmente dovuto a un trauma a un nervo. Per capire cosa successe a Leonardo i ricercatori hanno studiato un ritratto di Leonardo da Vinci attribuito all’artista lombardo Giovan Ambrogio Figino realizzato nel XVI secolo.

In questo ritratto si vede il braccio destro di Leonardo tenuto al collo e avvolto nelle pieghe dei vestiti, come una sorta di benda; la mano destra è sospesa e bloccata in una posizione rigida. I ricercatori, Davide Lazzeri, che è specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica alla casa di cura Villa Salaria a Roma, e il neurologo Carlo Rossi dell’ospedale di Pontedera, hanno messo in dubbio l’ipotesi dell’ictus, puntando invece a un’altra causa.

Se fosse stato un ictus, spiega Lazzeri, la mano sarebbe dovuta apparire contratta, assumendo la spasticità muscolare tipica che si osserva dopo un ictus. In questo caso, invece, il disegno raffigura una “mano ad artiglio”, con le dita tese rispetto alla loro posizione naturale. Questa disposizione è tipica della cosiddetta paralisi ulnare, spiegano gli autori. In generale questa paralisi dovuta a una compressione del nervo ulnare, che determina difficoltà nel muovere le dita della mano, scarsa sensibilità e nei casi più gravi una forma a uncino delle dita.

Inoltre, in caso di ictus Leonardo Da Vinci avrebbe dovuto presentare negli ultimi anni di vita un declino cognitivo, una paralisi facciale o altri danni motori, tipici dei postumi di un ictus. Fattori, invece, assenti e, dunque, secondo i ricercatori il genio avrebbe subito un trauma, forse successivo a uno svenimento e una caduta.

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