Leopolda, indagato il presidente della fondazione che finanziava Renzi

Matteo Renzi durante un meeting alla Leopolda nel 2017 (foto Laura Lezza/Getty Images)

E' stato indagato dalla Procura di Firenze per "traffico di influenze" l'avvocato Alberto Bianchi, ex presidente di Open, la fondazione-cassaforte per le iniziative di Matteo Renzi, tra cui la Leopolda.

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A quanto si è appreso, lo studio del professionista a Firenze è stato anche perquisito ieri alla presenza del procuratore aggiunto del capoluogo toscano Luca Turco, il magistrato titolare dell'inchiesta condotta dalla guardia di finanza. Al momento c'è massimo riserbo sulle indagini da parte degli inquirenti.

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Ha confermato un'inchiesta in corso il legale di Bianchi, l'avvocato Nino D'Avirro. "L'avvocato Alberto Bianchi è indagato per una ipotesi di reato fumosa qual è il traffico di influenze per prestazioni professionali a mio avviso perfettamente legittime", ha spiegato.

D'Avirro ha inoltre affermato che Bianchi "ha messo a disposizione degli inquirenti la documentazione richiesta nella convinzione di poter chiarire al più presto questa vicenda che - precisa il legale - lo sta profondamente amareggiando".

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Toscano, 65 anni, Bianchi è stato anche legale dell'ex premier Renzi oltre che presidente di Open, il cui scopo era supportare le attività e le iniziativa di Matteo Renzi fornendo contributo finanziario, organizzativo e di idee.

Nel consiglio direttivo, oltre che da Bianchi presidente, sedevano Maria Elena Boschi (segretario generale), Marco Carrai e Luca Lotti. La fondazione, sul cui sito internet era possibile leggere i nomi dei finanziatori che avevano dato il consenso alla pubblicazione, è stata chiusa nel 2018.

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