L'episodio a Crema ha portato all'isolamento di tutta la classe

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nido prima esito tampone
nido prima esito tampone

Un bambino di Crema è stato riportato al nido prima dell’esito del tampone, poi risultato positivo, costringendo così tutta la classe ad andare in isolamento fiduciario. Un comportamento davvero incosciente quello dei genitori del piccolo che ora rischiano anche una denuncia penale per il mancato rispetto delle normative anti contagio, contenute nell’ultimo dpcm. L’episodio è stato diffuso da Michele Gennuso, assessore al Welfare e vicesindaco del comune lombardo, che ha fortemente criticato l’accaduto nella sua analisi sulla situazione d’emergenza coronavirus in città.

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Va al nido prima dell’esito del tampone

In una lettera indirizzata ai genitori dell’asilo e coofirmata da Gennuso e dalla sindaca di Crema Stefania Bonaldi si legge: “Martedì mattina abbiamo avuto notizia della positività del bimbo, a seguito del test di fine ottobre. Ora, è chiaro che il bimbo è stato portato al nido nei giorni 9 e 10 novembre nelle more del risultato del tampone oppure, cosa ancora più grave, omettendo l’esito positivo dello stesso“.

“Entrambi i comportamenti – continua la lettera – sono vietati e, acquisite le doverose relazioni da parte di Ats Val Padana circa la dinamica dei fatti, è nostra intenzione procedere immediatamente a denunciare quanto accaduto, che non può restare impunito”. La denuncia arriverà dunque da parte del Comune, ma non è da escludere che anche altri genitori dei bambini del nido decidano di muoversi anche in maniera autonoma.