L'eroina postmoderna targata Drome: "Energia e colori dopo la pandemia"

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“Volevo trasmettere un messaggio di energia e voglia di tornare fuori, di essere attivi, di stare insieme, di gioia ritrovata”. Parola di Marianna Rosati, mente e anima creativa di Drome, che per la sua primavera-estate 2022 ha portato in passerella il bisogno di liberarsi delle costrizioni subite durante la pandemia, con una carrellata di look eccentrici e dinamici, dall'estetica visionaria del regista Gregg Araki, fatta di flash, colori sfacciati e disturbanti alla musica ipnotica di Aphex Twin e Nils Frahm. Ma c'è anche la sensualità intima e potente delle donne ritratte da Nan Goldin e Nobuyoshi Araki in 'Tokyo'. Del resto, basta dare un'occhiata al mood board nel backstage per farsi un'idea del Rosati-pensiero: tra frame di pellicole come Doom Generation, e dei videoclip del Talking Heads spiccano tinte fluo e acide.

“Mi sono lasciata ispirare da una serie di correnti di cui sono sempre stata amante e che trasmettono questo messaggio di esplosione e d energia - spiega la stilista all'Adnkronos -. Sono partita dall’estetica e dalle centrifuga dei film di Gregg Araki, dalla sua psichedelica contemporanea ma anche dalla musica di Aphex Twin. Volevo sprigionare un certo tipo di ribellione intesa come liberazione”. Trenta le uscite in passerella, con focus su pelle liscia e stampata a Uv in digitale. Elementi di underwear sovvertono invece giacche e vestiti, capi formali sono abbinati a pantaloni e top aderenti in viscosa avvolgono il corpo come una seconda pelle. Q dettare il ritmo della collezione mini giacche e mini top su pantaloni ampi e cappotti squadrati oversize.

Le silhouette, invece, sono di chiara ispirazione ‘90 e 2000. “Passano attraverso una lente che le decostruisce ma le dà anche valore - osserva la stilista -. Il messaggio che voglio dare è di energia e meno costituzioni”. I colori base neutri come il nude il bianco e il nero sono intervallati da toni più flashy come il blu elettrico, il verde acido e il rosa shocking, che rompono la monocromia La donna drome, non c'è dubbio, è sicura di sé e dinamica. "Ha voglia di essere femminile e sensuale e anche un po’ giocosa - rimarca la stilista -. Ci sono dettagli dell’underwear, come il bustier ma è collezione anche molto grafica, fluida e sensuale, con maxi zip, costruzioni. Carica di energia". (di Federica Mochi)

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