"L'età e il peso di Donald Trump potrebbero causare gravi complicanze con Covid-19"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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(Photo: Drew Angerer via Getty Images)
(Photo: Drew Angerer via Getty Images)

“Il peso e l’età di Donald Trump potrebbero causare complicazioni nel decorso della malattia”: a parlare è un gruppo di esperti, dopo che il 74enne presidente degli Usa ha annunciato via Twitter la positività sua e della moglie Melania al Covid-19. A riportare le dichiarazioni dei medici è il Guardian.

Il dottor Barry Dixon, medico di terapia intensiva presso l’ospedale St Vincent di Melbourne, ha affermato che i rischi per Trump aumenterebbero se sviluppasse una polmonite, associata alla mortalità da Covid-19 specialmente nei pazienti di età superiore ai 65 anni e in coloro che presentano altre patologie.

Il Guardian prosegue sottolineando: “Uno studio pubblicato a marzo sulla rivista medica Lancet ha rilevato che mentre il tasso di mortalità generale per pazienti Covid-19 era pari all′1,4%, mentre saliva all′8,6% per le persone con più di 70 anni”. Lo studio si basava sui dati provenienti dalla Cina.

Il dottor Dixon ha proseguito: “Nei pazienti Covid ci sono altri fattori di rischio e comorbidità, come l’essere un forte fumatore, avere il diabete o malattie cardiache. Gli elementi rischio per Trump di cui siamo a conoscenza sono la sua età e il fatto che sia sovrappeso: si tratta di fattori ad alto rischio”.

Sulla condizione dei pazienti il medico ha proseguito affermando che nella sua esperienza medica col coronavirus ha visto “persone con sintomi molto lievi per la prima settimana”, mentre è nella “seconda settimana che in genere si può sviluppare o meno la polmonite”. “Si può trattare di un rapido peggioramento, come quello che abbiamo visto con il primo ministro britannico Boris Johnson”, ha aggiunto Dixon.

L’infettivologo Peter Collignon, professore di microbiologia presso la Australian National University consiglia a Trump e a chiunque altro paziente “di controllare le sue condizioni di base, come quelle cardiache e polmonari, per valutare se sia il caso di curarsi a casa o ricevere assistenza ospedaliera”.

La professoressa Christine Jenkins, capo della terapia intensiva respiratoria presso il George Institute for Global Health, ha affermato che “le idee di Trump sulla profilassi con idrossiclorochina e sui disinfettanti si sono rivelate notizie false”. La scienziata ha altresì sottolineato che “all’inizio della pandemia si riteneva che se i pazienti Covid di età superiore ai 70 anni ricoverati in terapia intensiva potessero avere una probabilità di sopravvivenza pari 40-50%. Oggi le cifre non sono più così negative, e abbiamo ottenuto risultati promettenti su trattamenti con farmaci come il desametasone”.

Ancora stando a quanto riportato dal Guardian, la Jenkins ha affermato che è difficile valutare il livello di rischio di Donald Trump senza poter avere avere accesso alle sue cartelle cliniche ma che, basandosi su sovrappeso ed età, il presidente dovrebbe tenere alta la guardia.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.