"L'eterologa è un gesto d'amore che non va nascosto ai propri figli. L'infertilità non è una colpa"

Ilaria Betti
Eterologa

“Uno si immagina che avere un figlio sia una cosa del tutto naturale e scontata, invece non sempre lo è. Nel 2014 volevamo un bambino, ma passavano i mesi e il test di gravidanza era sempre negativo. Abbiamo fatto degli accertamenti e la diagnosi è arrivata tanto rapida quanto inaspettata: azoospermia. Zero spermatozoi”: con queste parole Enrico racconta il viaggio che lo ha portato, insieme alla moglie Verena, ad intraprendere la strada dell’eterologa e a diventare padre di due bambini, oggi di uno e tre anni. Per abbattere i tabù legati all’infertilità, i due hanno dato vita al blog “Diario di una vita sincerologa”: “La sincerità ci ha salvati - spiegano ad HuffPost -. Parlare apertamente di infertilità ci ha fatto sentire meno soli. Ecco perché vogliamo dire tutta la verità ai nostri bambini, fin da piccoli. C’è ancora chi nasconde ai propri figli di essere stati concepiti tramite eterologa. Noi vogliamo che i nostri bambini crescano sapendo che un gesto d’amore li ha portati fin qui”.

Metabolizzare una diagnosi di infertilità non è facile, ma tenersi tutto dentro non è d’aiuto: “All’inizio quando abbiamo avuto la diagnosi lo abbiamo tenuto per noi, lo abbiamo condiviso solo in famiglia - affermano -. Dopo qualche mese lo abbiamo detto anche ai nostri amici: riflettendo, abbiamo capito che non c’era nulla di cui vergognarsi. Non dover mentire a tutti i costi è stato liberatorio, così come non dover indossare una maschera. Abbiamo trovato tanta comprensione e tanto conforto ed è per questo che cerchiamo di non smettere di trattare l’argomento: il nostro obiettivo non è solo quello di sdoganare l’idea di infertilità, ma anche quello di dare supporto a tutte quelle persone - donne, ma anche uomini - che si trovano in queste situazioni”.

 

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