Letizia Battaglia ha fotografato la mafia come nessuno. Ecco una mostra mostra da non perdere

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Prede il via il 23 e 24 novembre a Milano, al Teatro Litta, il WeWorld Festival, l’evento annuale - giunta alla decima edizione - di WeWorld Onlus, la Fondazione impegnata da oltre vent’anni nella difesa di donne e bambini in Italia e nel mondo. 

Molteplici le tematiche al centro di questa edizione che saranno affrontate attraverso dibattiti, film, reading, performance teatrali e mostre, tutte ad accesso libero e gratuito. Nuovi e vecchi stereotipi legati alla figura della donna, strade alternative per conquistare l’emancipazione femminile e approfondimenti sul tema delle migrazioni e della violenza di genere, con testimonianze dai fronti internazionali in cui opera WeWorld. 

 

Un percorso indagato negli anni da Letizia Battaglia, fotoreporter e politica italiana, che sarà protagonista con Shooting the Mafia, film-documentario di Kim Longinotto. La pellicola sarà presentato in anteprima domenica 24 novembre per gli spettatori del Festival ed esordirà nelle sale dal primo dicembre. Si tratta di un ritratto intimo e personale di Letizia Battaglia che per l’occasione introdurrà la proiezione in una conversazione con Danilo de Biasio, Direttore Festival dei Diritti Umani. 

 

Una vita vissuta senza schemi: dalla fotografia di strada, per documentare i morti di mafia, all’impegno in politica, Letizia Battaglia è stata una figura fondamentale a Palermo e in Italia tra gli anni Settanta e Novanta. Intrecciando interviste e testimonianze d’archivio, Kim Longinotto racconta la vita di un’artista passionale e coraggiosa, mostrando, attraverso un’esistenza straordinaria e anticonformista, uno spaccato di storia italiana. In cerca di una libertà che passa per il sogno di una Sicilia sciolta dalle catene della mafia.  Un omaggio alla carriera che durerà per l’intero Festival, con una mostra personale degli scatti più significativi legati al film Shooting the Mafia.

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