Letta al Pd: "Salvaguardare Mario Draghi"

·2 minuto per la lettura
The national secretary of PD Enrico Letta at the party's press conference on the approval Together for the Afghan people. Rome (Italy), December 20th, 2021 (photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Mondadori Portfolio via Getty Im)
The national secretary of PD Enrico Letta at the party's press conference on the approval Together for the Afghan people. Rome (Italy), December 20th, 2021 (photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Mondadori Portfolio via Getty Im)

“Non c’è nessun diritto di precedenza che il centrodestra può vantare nell’indicare il presidente della Repubblica: si è confuso un atteggiamento rispettoso da parte nostra con un diritto che non c’è, non è che il centrodestra debba semplicemente valutare l’equilibrio migliore al suo interno. Sarebbe una scelta profondamente sbagliata come è sbagliata la logica dello scoiattolo di cercare voti in una dinamica che non è quella del tempo che stiamo vivendo. In Parlamento nessuno ha la maggioranza, ognuno deve considerare l’essere minoranza con responsabilità, che è l’atteggiamento con cui ci muoviamo”. Lo dice al Pd Enrico Letta, in direzione. “Dobbiamo salvaguardare la figura di
Mario Draghi. Non vorrei che alla fine dei giochi ci giocassimo la carta che considero fondamentale nel rapporto con i mercati, la forza di Mario Draghi. Vogliamo con forza che la figura di Mario Draghi dia il meglio di sé”, ha aggiunto Letta.

“Vogliamo eleggere un presidente o una Presidente che domani, una volta svolte le elezioni del 2023, possa dare l’incarico di governo a qualunque leader di partito abbia vinto le politiche. Una condizione di normalità che parte da una scelta istituzionale e super partes”, dice ancora il segretario del pd.
Letta parla proprio di “una personalità super partes, istituzionale, non un capo partito o una figura divisiva, ma una figura di unità che possa rappresentare tutti”, in continuità con il “modello straordinario di Sergio Mattarella”. E poi: “Se si dovesse andare alle prime tre votazioni senza un accordo dovremo scegliere se votare scheda bianca in quelle tre votazioni o se votare un nome scelto con i nostri alleati. Poi dovremo decidere come comportarci davanti alla scelta del centrodestra di candidare un capo politico il più divisivo che possa esserci. Ogni capo politico è divisivo, ma è difficile pensare a un capo politico più diviso di lui.
Per questo la scelta di ieri del centrodestra ci ha deluso”

Un patto di legislatura rivolto a tutti per eleggere un presidente della Repubblica super partes, rafforzare l’esecutivo per i prossimi 14 mesi e fare delle riforme “per una buona politica”. E’ la proposta lanciata dal segretario Pd, Enrico Letta, dalla riunione congiunta direzione-gruppi parlamentari del Pd da remoto.
“Credo sia sbagliato chiudere le porte come hanno fatto ieri il centrodestra con la sua proposta, vogliamo riaprire le porte e il dialogo per il bene del paese” ha premesso Letta. “Proponiamo una iniziativa che crei un patto di legislatura per completarla nei tempi naturali” ha detto il segretario Pd. Che ha elencato i tre punti: “l’elezione di un presidente figura istituzionale super partes di garanzia per tutti”, “una scelta forte di dare forza perchè i 14 prossimi mesi di governo abbiamo forza con nuova e rinnovata energia”, “usare i prossimi 14 mesi per completare le riforme per una buona politica”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli