Letta corre a Siena senza il simbolo del Pd

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Former Italian prime minister Enrico Letta attends at The Medef's annual summer meeting 'La Ref 2021' on the Longchamp race course in Paris  August 26, 2021, Paris (Photo by Daniel Pier/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)
Former Italian prime minister Enrico Letta attends at The Medef's annual summer meeting 'La Ref 2021' on the Longchamp race course in Paris August 26, 2021, Paris (Photo by Daniel Pier/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)

Corre senza simboli di partito, nè del Pd di cui è leader, né degli altri che fanno parte dell’alleanza che lo appoggerà. Il segretario nazionale del Pd Enrico Letta stamattina presenta in Corte d’Appello a Firenze i fogli e il simbolo per la candidatura alle suppletive nel collegio uninominale della Camera lasciato vacante dall’ex ministro Pier Carlo Padoan. Una corsa che parte stamattina e che sarà senza simboli. Lo anticipa Repubblica. Per il rinnovo del collegio si voterà il 3 e 4 ottobre prossimi.

Letta questa volta non si presenta con il simbolo classico con il nome del candidato e sotto quello dei partiti che lo appoggiano. Compare solo il nome del segretario Pd su sfondo rosso. “Certo un modo per allargare il più possibile il recinto dei consensi, tanto a sinistra quanto tra moderati e indecisi” scrive Repubblica. Nel Pd toscano giustificano la scelta di Letta. “Ci sta, è un collegio uninominale”.

Anche per i Dem senesi non c’è nulla di strano. “Io ne sono contento, e lo dice uno che è affezionato sia al simbolo che al partito - commenta il segretario provinciale Andrea Valenti - Quando si decide di fare un progetto nuovo, che superi sia un solo partito che una somma di partiti ma voglia andare oltre ed aprirsi a tutti, qualcosa di nuovo davvero, serve un qualcosa di diverso in cui tutti possano riconoscersi”. Dallo staff di Letta, scrive Repubblica, “spiegano che si tratta non di una scelta leaderistica ma dell’esigenza di rappresentare un mondo largo che si raduna intorno al nome del segretario Pd come collante”.

A prescindere dai simboli, la campagna nel collegio senese si scalda però soprattutto per il caso Mps-Unicredi. ”È fondamentale che il governo incontri i sindacati e tutte le realtà istituzionali, essenziali per accompagnare questo processo anche in questa fase di negoziato che il ministero delle Finanze sta svolgendo. Non può esserci una soluzione senza il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori e del territorio con le sue realtà istituzionali” ha detto il segretario Pd a margine di un incontro elettorale a Monteriggioni, Siena. “È un appello che faccio al governo sentitamente e convintamente, non per un fatto formale, ma per un fatto sostanziale: il marchio Monte dei Paschi non è un marchio semplicemente di natura finanziaria, il legame con il territorio ed i lavoratori è parte integrante della forza di quella istituzione” ha aggiunto Letta.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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