Letta: dopo il voto di giugno non ci saranno terremoti politici

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Bologna, 16 mag. (askanews) - "Non credo che dopo le elezioni amministrative e dopo i ballottaggi ci saranno terremoti politici". Piuttosto, vista la situazione attuale, ognuno dovrà "dare prova di grande unità e di grande coesione per fare le scelte giuste e aiutare il paese in questo momento di difficoltà in lasciando da parte qualunque altra considerazione". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, arrivato a Parma per la campagna elettorale di Michele Guerra.

"Non temo ripercussioni a livello nazionale dal voto per le amministrative - ha spiegato Letta -. Perché il voto è per 26 Comuni molto diversi tra di loro. Da Messina a Padova, a Cuneo passando per Parma le differenze di questa tornata elettorale sono molto forti e profonde. Quindi penso che sia molto difficile creare conseguenze nazionali dal dato globale. Anzi si possono creare conseguenze positive da situazioni locali. Questa di Parma ci può dare importanti indicazioni".

"Ma non credo che il 13 giugno il giorno dopo le elezioni o il 27 giugno il giorno dopo i ballottaggi ci saranno terremoti politici - ha aggiunto il segretario dem -. Credo che ognuno farà i conti, guarderà i risultati, ma mi sembra che in questo momento la condizione complessiva nella quale operiamo con la crisi internazionale in corso, con il rischio di una nuova recessione in campo economico debba spingerci tutti a dare prova di grande unità e di grande coesione per fare le scelte giuste e aiutare il paese in questo momento di difficoltà in lasciando da parte qualunque altra considerazione".

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