Letta insiste sulla dote ai 18enni: "Deve entrare nella riforma fiscale"

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AGI -  Enrico Letta insiste sulla dote per i 18enni da finanziare con il prelievo sulle tasse di successioni superiori a 5 milioni."Questo intervento - ha detto il segretario del Pd a 'Che Tempo che Fa' - deve entrare in una riforma fiscale più complessiva, di questo abbiamo parlato con Draghi. Noi ci siamo, vogliamo farla, ma dentro a questo mi è sembrato importante dare un segnale".  

Presentando il suo libro Letta ha spiegato che è dedicato ai giovani incontrati negli ultimi sei anni. "Ho iniziato con la frase che mi hanno ripetuto: mi dia una ragione per tornare in Italia. Allora mi sono detto che così non va bene, mi sono detto che il nostro Paese deve tornare attrattivo per i giovani, perché adesso non è un Paese per giovani. Mi sono detto: io voglio fare tutto il possibile perché l'Italia torni ad essere un Paese attrattivo per i giovani".

"Chi ci sta guardando in questo momento, forse, non è giovanissimo. Tante persone che hanno fatto tanto nella vita. Dico a queste persone: pensate a vostro figlio, a vostro nipote. Questo Paese sta prendendo letteralmente a calci nel sedere i giovani, lo dimostrano le reazioni a questa proposta. Ma io non mollo", ha aggiunto.

"Io non voglio creare problemi a Draghi - ha poi affermato Letta - Se Salvini ci sta, facciamo tutte le riforme che servono perché sono le riforme che servono al Paese".

Sulla legge elettorale, Letta ha sostenuto che bisogna dire basta alle liste bloccate: "saranno i territori a decidere chi mandare il Parlamento. Se riusciremo con gli altri partiti ad aggiustare la legge elettorale, daremo al cittadino la possibilità di scegliere, perché così è insopportabile". 

Infine, sui leader del centrodestra ha concluso: "Salvini e Meloni in Europa sono alleati con le destre più destre: questi sondaggi vogliono dire che da alcuni anni un 40% degli elettori vota per le destre. Meloni è abile e sta combattendo con molta abilità. Salvini ha fatto una scommessa di stare al governo e fare opposizione, ma è meno credibile".