Letta mette in guardia contro il pericolo dell'estrema destra

Enrico Letta con gli occhi di tigre.

In Italia e all'estero mette in guardia contro il rischio dell'avvento dell'estrema destra.
Abbandonati i toni pacati da professore universitario, si presenta con il piglio di chi vuole vincere le elezioni di settembre, in cui la principale sfidante è Giorgia Meloni.

Ha, quindi, la possibilità di diventare di nuovo premier.

La sua prima volta come presidente del Consiglio italiano è durata 10 mesi, tra il 2013 e il 2014.
Dopo la sfiducia della dirigenza del suo partito, pilotato da Matteo Renzi, si è autoesiliato a Parigi, dove ha diretto la Scuola di Affari Internazionali presso SciencesPo.
Nel frattempo, Matteo Renzi ha lasciato il PD, ha fondato il suo partito ed Enrico Letta è tornato a gran voce in Italia per guidare il Partito Democratico, nel marzo 2021.

Tra le sfide portate avanti nei suoi 10 mesi di governo, le prime fasi della crisi europea dei migranti, compreso il naufragio più mortale nella storia recente del Mar Mediterraneo.

Ex enfant prodige della politica, poco più che trentenne è stato ministro per le politiche comunitarie, poi ministro dell’Industria, del Commercio con l’Estero e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo Prodi.

"La mia scelta è caduta su di lui tenendo conto del fatto che, pur appartenendo egli ad una generazione giovane, anche secondo i precedenti e gli standard italiani molto giovane, ha già accumulato importanti esperienze".
Questo diceva di lui l'allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Era il 2013.

E ora che ha 56 anni, Enrico Letta ha l'età giusta per governare, in un Paese in cui si è sempre troppo giovane o troppo vecchio per fare qualcosa?