Lettera aperta Brunetta a Salvini: in 14 mesi nulla di buono

Pol/Tor

Roma, 3 ago. (askanews) - "Caro Salvini, ma quali cose buone avrebbe fatto il Governo giallo-verde in 14 mesi, da giugno dell'anno scorso? Faccio fatica a pensare alle cose buone che abbia fatto questo esecutivo. Non ne trovo neanche una, mentre trovo tante cose pessime e addirittura eversive della democrazia parlamentare". Lo scrive in una lettera aperta a Matteo Salvini, l'ex ministro responsabile economico di Forza Italia Renato Brunetta, formulando un "primo elenco" di risultati del Governo Conte.

POLITICA ESTERA. "L'Italia - afferma Brunetta-è isolata e strattonata tra Stati Uniti, Russia e Cina, non ha una politica estera e neanche una posizione chiara, incisiva e propositiva. Semplicemente non esiste. EUROPA. Qual è la posizione dell'Italia nei confronti dell'Europa? Metà Governo vota a favore della nuova presidente della Commissione UE, l'altra metà (la Lega), quella che ha vinto le elezioni, vota contro. Non contiamo nulla e non riusciamo neanche a dare il nome di un commissario credibile. Il risultato è che siamo l'ultima ruota del carro, con nessuna forza e credibilità in Europa, che pure il nostro status di Paese fondatore dovrebbe avere".

"POLITICA ECONOMICA. "Crescita zero - prosegue- o, addirittura, recessione. Il Governo ha sbagliato tutto finanziando reddito di cittadinanza e quota 100, sprecando 15 miliardi di euro che potevano essere utilizzati per Flat Tax e investimenti. Non ha alcuna idea su come fare la prossima Legge di Bilancio: vengono elencati semplicemente desideri (Flat Tax, salario minimo, prosecuzione di reddito di cittadinanza e quota 100), senza minimamente contare i 23 miliardi di euro necessari per neutralizzare l'aumento IVA, affastellate promesse e speranze quando il Governo sa ed è cosciente che spazi di bilancio e di ulteriore deficit non ce ne sono per gli impegni che ha preso tra maggio e luglio di quest'anno con la Commissione UE per evitare la procedura di infrazione. POLITICA INDUSTRIALE. Tutte le crisi sono ancora aperte (con la minacciosa chiusura dell'Ilva)". (segue) (Segue)