Lettera aperta di Conte: Contratto di sviluppo per il Mezzogiorno

Mos

Roma, 10 feb. (askanews) - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una lettera aperta pubblicata oggi sul Quotidiano del Molise, ha detto che intende confrontarsi con le istituzioni locali per un Contratto istituzionale di sviluppo. Un'iniziativa che il capo del governo ha annunciato anche per altre regioni come la Basilicata e la Sardegna.

"Domani (lunedì 11 febbraio) sarò in Molise, a Campobasso, per confrontarmi con rappresentanti delle Istituzioni e di varie associazioni di categoria, con stakeholder ed esponenti della società civile per avviare, insieme a loro, un Contratto istituzionale di sviluppo (CIS). Intendo promuovere questo strumento per mettere in moto investimenti e processi virtuosi quale contributo al rilancio del territorio", ha scritto il presidente del Consiglio.

"Come ho avuto modo di dire più volte, ci sono tutti i presupposti perché nel 2019 inizi una stagione di riscatto per l'Italia intera, a partire dal Sud. Ci sono tante energie da liberare in questi territori, dalle enormi potenzialità ancora inespresse. Per far questo servono progetti sostenibili, innovativi e plausibili. Ma, soprattutto, serve fare gioco di squadra, fare 'sistema'", ha proseguito.

Conte ha spiegato che questo contratto di sviluppo - per il quale ci sarà la collaborazione con Invitalia - avrà come risultato investimenti e cantieri. "Ossigeno per le imprese e per tutto il tessuto produttivo locale", ha detto il capo del governo.

"Troppe volte ci siamo scontrati con iniziative di sviluppo non coordinate o, peggio, con una cattiva programmazione che ha dissipato o sottoutilizzato risorse nazionali e comunitarie. Per questo siamo al lavoro per assicurare efficienza sull'utilizzo dei fondi europei e qualità della spesa pubblica nel Mezzogiorno e nelle aree più svantaggiate del Paese", ha affermato ancora, sottolineando la volontà di seguire il modello inaugurato in Puglia, "dove l'iniziativa ha già stimolato la presentazione di circa 100 progetti".

Analoghe iniziative sono state annunciate, con lettere a quotidiani locali, anche in Basilicata e in Sardegna.