Lettera con minacce di morte alla sindaca di Empoli

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Una lettera di minacce e offese alla sindaca di Empoli (Firenze), Brenda Barnini (Pd), è stata recapitata al municipio della città toscana. Nella lettera, non firmata, l'anonimo condanna la scelta dell’amministrazione comunale empolese di dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, ricordata con parole offensive, esorta Barnini a ricordarsi dei suoi cittadini prima di occuparsi degli extracomunitari e avverte minacciosamente la sindaca scrivendo "guardati le spalle, presto avrai una pallottola nella schiena", concludendo con la frase "Empoli fascista non dimentica".    

La lettera è stata sequestrata dagli agenti del commissariato di Empoli che hanno avviato le indagini. Lo scorso novembre Barnini aveva ricevuto altre due lettere di minacce a firma di una sedicente associazione nata per la "protezione dei cittadini onesti dai delinquenti comunisti e democratici di sinistra".  

"Vogliamo innanzitutto dire a Brenda che ha la solidarietà di tutto il Partito Democratico della Toscana per questo nuovo episodio di gravissime minacce - dice Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano - Auspichiamo che le autorità preposte al più presto individuino e fermino chi ha commesso queste azioni. Così come non vanno sottovalutati rigurgiti fascisti preoccupanti che anche in questa occasione sono emersi. Brenda, che conosciamo per la sua determinazione, siamo certi proseguirà la sua azione nell’interesse della comunità che guida".  

"Un atto doppiamente grave: per le minacce rivolte ad una sindaca e per l'odio razziale di cui sono intrise le parole che l'accompagnano". Così il presidente della Toscana Enrico Rossi e l'assessore regionale ai rapporti con gli enti locali Vittorio Bugli condannano la lettera recapitata alla sindaca. "A Brenda Barnini va la solidarietà mia e di tutta la giunta toscana - dice Rossi - Il ripetersi sempre più spesso, in Italia ma anche in Toscana, di attacchi verbali (ma anche non solo verbali) di tipo razzista e fascista sono segnali preoccupanti assolutamente da non sottovalutare: dai gruppi neofascisti bloccati dalle forze dell'ordine e dalla magistratura di recente nel senese all'episodio, sempre a Siena, del professore universitario filonazista che su Twitter elogiava Hitler". "Si tratta di attacchi inaccettabili e vergognosi - commenta l'assessore Bugli - Non dobbiamo abbassare la guardia".