Lettera M5s per entrare nei Verdi a Strasburgo. Domani la conta nel gruppo della Keller

Angela Mauro
German Parliament member Ska Keller, of the European Green Party, sits in the European Parliament in Strasbourg, eastern France, Wednesday July 3, 2019. The European Parliament will elect its President for the next two-and-a-half years. (AP Photo/Jean-Francois Badias)

L’atto formale è stato compiuto la settimana scorsa: una lettera di poche righe in cui la delegazione del M5s eletta all’Europarlamento chiede un incontro ai Verdi Ska Keller e Philippe Lamberts per poter entrare nel loro gruppo europeo. Direzione univoca: i pentastellati si sono mossi solo con gli ambientalisti, vorrebbero trovarla lì la loro casa europea, non hanno avanzato richieste simili con il gruppo dei liberali ‘Renew Europe’, che comprende anche gli eletti de La Republique en marche di Emmanuel Macron, né con la sinistra del Gue. La risposta dei Verdi, apprende Huffpost, è stata di aspettare la riunione del gruppo: domani pomeriggio a Strasburgo la tedesca Keller e il belga Lamberts apriranno la discussione. Aprire la porta ai cinquestelle oppure no? Domani i Verdi potrebbero anche contarsi, con un vero e proprio voto nel gruppo.

Perchè sono spaccati circa l’ingresso dei 14 italiani, che diventerebbero la seconda delegazione del gruppo dopo i tedeschi. I contrari non hanno digerito l’anno di governo insieme con il sovranista Matteo Salvini in Italia, restano scettici sulle posizioni del Movimento sull’immigrazione. Ma non solo. La maggioranza degli europarlamentari Verdi ha votato no alla nomina di Ursula von der Leyen presidente della Commissione europea a luglio. Mentre, come si sa, i pentastellati hanno votato sì, aprendo formalmente la frattura con i leghisti.

Ma chi nel gruppo dei Verdi è a favore sottolinea che con l’ingresso dei 14 cinquestelle, il gruppo resterebbe quarto nell’Eurocamera anche dopo la Brexit. Altrimenti, quando verrà formalizzata l’uscita del Regno Unito dall’Ue (scadenza il 31 ottobre, anche se ballerina per il caos politico e istituzionale a Londra), dagli attuali 74 eurodeputati, i Verdi passerebbero ad averne 63, perdendo gli 11 britannici. E diventerebbero quinto gruppo, dopo il Ppe, i socialisti, i liberali e – udite, udite – anche i sovranisti di Salvini e Le Pen, che contano 73 eletti nel...

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