**Letteratura: è morta Giulia Niccolai, autrice della poesia concreta**

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Milano, 23 giu. – (Adnkronos) – La scrittrice e poetessa Giulia Niccolai, protagonista con un percorso singolare della neo avanguardia, nota come esponente tra le maggiori della poesia concreta, è morta a Milano martedì 22 giugno all'età di 86 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dall'Istituto di studi di buddhismo tibetano Ghe Pel Ling. Dopo la separazione dal poeta ed editore Adriano Spatola (1941-1988), Niccolai ha vissuto a lungo in India, dove ha abbracciato il buddismo, divenendo monaca buddista nel 1990.

Era nata a Milano il 21 dicembre 1934 da madre statunitense e padre italiano. Pur non facendo parte ufficialmente del Gruppo 63 (che comunque frequentò) Niccolai si sentì alla neoavanguardia fin dal suo primo romanzo, "Il grande angolo", pubblicato da Feltrinelli nel 1966. Tra il 1967 e il 1969 è a Roma per lavorare alla redazione di "Quindici", dove incontra Adriano Spatola, con il quale intreccia un legame sentimentale e artistico. Nel 1970 la coppia si trasferisce a Mulino di Bazzano, fondando la rivista di poesia "Tam Tam" e proseguendo l'attività editoriale delle Edizioni Geiger, create da Spatola e dai suoi fratelli nel 1967. Proprio per le Edizioni Geiger di Torino Niccolai pubblica alcuni testi che rientrano nell'ambito della poesia verbovisiva o di poesia concreta, come la raccolta "Humpty Dumpty" (Geiger, 1969), il libro illustrato "Greenwich" (Geiger 1971) – contenente sei disegni di Giosetta Fioroni ed una prefazione di Giorgio Manganelli, da sempre un punto di riferimento artistico per la poetessa – e il libro d'artista "Poema & Oggetto" (Geiger 1974). Negli anni Settanta l'attività della Niccolai si caratterizza per una produzione di ambito verbovisivo, testimoniata anche dalla pubblicazione, nel 1978, di "Facsimile", inserto della rivista "Tau/ma" di Reggio Emilia.

Negli anni successivi, quando la scrittrice torna a vivere a Milano, in seguito alla separazione sentimentale con Spatola (che però non ne interrompe la collaborazione artistica), predomina una produzione lineare con la raccolta antologica "Harry’s Bar e altre poesie" (Feltrinelli, 1981), "Frisbees (poesie da lanciare)" (Campanotto, 1994), nonché un ritorno alla prosa con "Esoterico biliardo" (Archinto, 2001); fa eccezione Lettera aperta, cartella di grafica e poesia edita per i tipi di Campanotto nel 1983. Nel 2012 è uscita per Le Lettere, a cura di Milli Graffi, "Poemi e Oggetti. Poesie complete", un'antologia delle poesie di Giulia Niccolai, con la prefazione di Stefano Bartezzaghi.

L'Istituto di studi di buddhismo tibetano Ghe Pel Ling ricorda "con tanto affetto e commozione" Giulia Niccolai per "la sua risata contagiosa, la sua ironia intelligente, la sua gentilezza nei confronti di tutti. Ma, soprattutto, la profondità dei suoi studi e della sua pratica, il rigore e la lievità con cui ha vissuto fino alla fine i suoi voti di monaca buddhista".

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