**Letteratura: è morto Edouard Maunick, il poeta dei valori del meticciato**

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Parigi, 11 apr. – (Adnkronos) – Lo scrittore e diplomatico mauriziano di lingua francese Edouard Maunick, poeta della difficoltà dell'esilio e dei valori del meticciato, è morto sabato 10 aprile a Parigi all'età di 89 anni. L'Accademia di Francia lo ha premiato due volte: per aver contribuito "all'influenza della lingua e della letteratura francese nel mondo" nel 1990 e con il Grand Premio della Francofonia nel 2003. Il primo volume di Maunick pubblicato in Italia è ''Poesie. Autoantologia'' (1992), tradotto da Roberto Carifi per la casa editrice milanese Jaca Book nella collana '"I poeti''.

Nato nelle isole Mauritius, nell'Oceano Indiano, il 23 settembre 1931 da padre nero e madre bianca, Maunick scelse la lingua francese per il suo esordio con la raccolta poetica "Questi uccelli del sangue" (1954). Trasferitosi a Parigi nel 1960, si avvicina al movimento della negritudine dei poeti Léopold Sédar Senghor e Aimé Césaire, e lavora presso l'Office de coopération radiophonique, Radio France internationale e la rivista "Jeune Afrique". Negli anni '80 e '90 è stato diplomatico mauriziano ricoprendo importanti funzioni pubbliche per l'Unesco e l'Alto consiglio della francofonia.

Le sue raccolte poetiche, scritte in versi fluidi e armoniosi in un francese scabro, ellittico, influenzato dalla sintassi della lingua creola, sono dominate dal tema del mare e dell'isola. Temi cari a Maunick sono quelli legati all'universalità culturale e alla solidarietà umana. Le sue liriche sono raccolte nei volumi: "I maneggi del mare" (1964); "Fucilatemi" (1970); "Assolato vivo" (1976); "In memoria del memorabile" (1979); "Deserto-Arcipelago e cantata pagana per Gesù-Fiume" (1982); "Salto nell'arcobaleno" (1985); "Il Capo di senza speranza" (1985); "Un albero ne è la causa" (1987), "Parole per svendere il mare" (1988).