Letture illuminanti/1. La libertà ha reso migliore il mondo e ridotto la povertà

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Un po’ di numeri, in cinque puntate, per capire come la libertà abbia reso migliore il mondo, accresciuto la prosperità, ridotto la povertà. Studiare “La grande ricchezza” di Deirdre Nansen McCloskey con Art Carden, il libro uscito per le edizioni della Luiss con una prefazione di Paolo Silvestri, per comprendere la grandiosa rivoluzione di cui siamo figli, malgrado le nostalgie per un mondo mai esistito.

Restano un sacco di drammatici problemi, ma qualcosa è cambiato grazie a uno “tsunami di miglioramenti”: “Ferrovie. Scuole di massa. Grattacieli. Elettricità. Fogne. Università. Antibiotici. Container. Computer” e “nei posti dove il Grande Arricchimento è stato vissuto fino in fondo, Pinco e Pallina, discendenti da avi poverissimi, vivono una vita connessa, ricca, gradevole, pacifica e -per gli standard storici- incredibilmente lunga”.

Troppo poco, sì, ma meglio.

“Ancora oggi quaranta milioni di persone vengono vendute e comprate come schiavi” e nel mondo un miliardo di esseri umani vive ancora “in un incubo hobbesiano”, schiacciati da “un governo Leviatano, incompetente e corrotto”, però ancora nel 1960 “circa un miliardo e mezzo di persone sui tre miliardi che vivevano nel nostro pianeta, era costretto a una vita povera, animalesca e breve”.

Poco, ma meglio.

Uno standard di vita con “trasporti e comunicazioni sempre più economici -dalla ferrovia al telegrafo e poi bici, tram, telefono, metropolitana, automobile, radio, televisione, aereo, fino a internet” che ha distrutto la “solitudine di grotte e deserti” del passato.

Ancora poco, ma meglio.

I nostri antenati dei primi dell’Ottocento vivevano “con circa 3 dollari al giorno, secondo il valore del dollaro americano nel 2008. Nei posti più poveri si scendeva a un dollaro al giorno, e nei più ricchi al massimo a 6 dollari. Oggi i due miliardi di persone delle nazioni più ricche arrivano a una cifra che va dagli 80 ai 150 dollari al giorno” mentre la media mondiale, “considerando anche Paesi poverissimi come Haiti e il Mali, equivale a circa 33 dollari al giorno, come negli Usa nel 1940”.

Poco, ma molto meglio.

(1-Continua)

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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